Una città come New York, con l’ insieme di razze e nazionalità che si ritrova, è una miniera di storie umane. Joseph Mitchell, cronista di popular reportages, immigrato anche lui perchè originario della North Carolina, ha raccontato per tutta la vita casi di esistenze, uomini e donne, nascoste negli strati più bassi della popolazione della ‘Grande Mela’.
Giornalista di quotidiani (Morning World, Herald Tribune) poi stabile al New Yorker, Mitchell unisce una sensibilità rabdomantica nello scovare le vicende da proporre a una magistrale abilità nel riprodurre linguaggio e stile di vita dei soggetti che sceglie.

Joe Gould è il campione di questi emarginati. Intellettuale, bohemien del Village, presidente del consiglio di amministrazione della ‘Buona e Cattiva Sorte’ S.p.A., produce da anni una cronaca, composta solo di cose viste e sentite, una storia ‘orale’. Manoscritta su quaderni di scuola, si svolge e si ingrossa di anno in anno. E’ oscena, poetica, metaforica e realissima. Mitchell incontra Gould, lo frequenta e ne scrive, prima sul New Yorker poi in libro.

Non vi dirò come finisce il racconto, scoprite da voi il segreto leggendolo.

 

Joseph Mitchell
Il segreto di Joe Gould
Adelphi