Il padre e la madre di Zavattini concepirono il figlio dentro una grande botte vuota nella cantina di casa a Luzzara.
In seguito, come usava, si sposarono e Cesare nacque regolarmente il 20 settembre 1902.
Ci fosse bisogno di un segno del non conformismo di Zavattini, questo assomigliare a Diogene ancor prima di nascere è premonitore.

I libri di Zavattini sono intelligenti e paradossali, nel loro ‘non raccontare’ comunicano moltissimo : piacere delle parole, invenzioni, stupefazioni, seduzioni.
Già nei titoli dicono la loro natura : Parliamo tanto di me, I poveri sono matti.
Totò il buono, racconto da cui venne il film Miracolo a Milano di De Sica è apparentemente storia per ragazzi, come sempre parla a tutti, purchè sensibilità e poesia siano apprezzate.

Cesare Zavattini
Totò il buono
Bompiani