Scrivere di bibliofilia è alla moda. Librai si lamentano, librerie chiudono, ma non si sono mai visti tanti libri su collezionismo, storia dell’editoria etc.etc.
Ambrogio Borsani non fa eccezione in questo senso. Però è molto al di sopra della media per due ragioni almeno.
Prima ragione, è scrittore vero, sensibile, ama scrivere per sè oltre che per altri. Seconda ragione, è lettore onnivoro, di libri si nutre da più di quarant’anni.
Il morbo di Gutenberg è un bel titolo, è anche una civetteria però, perchè non di malattia si tratta, ma di piacere, passione di leggere e scrivere.
Borsani racconta questo suo viaggio che dura da una vita. Ne deriva un trasporto talvolta contenuto dall’ironia, ma inevitabile per l’autore. Lui che sa tutto sui libri si trattiene dal far lezione, si lascia andare invece al suo godimento, che è anche il nostro.

Ambrogio Borsani
Il morbo di Gutenberg
Liguori