J.R. Ackerley (1896-1967) è stato per anni impiegato alla BBC e successivamente alla rivista ‘The Listener’. In entrambi i casi a parlare e a scrivere di libri altrui.
I suoi sono pochi, quasi tutti autobiografici, sempre diretti, ironici, pieni di poesia.

Il mio cane Tulip è stato scritto nel 1954 / 55 e pubblicato nel ’56. Il vero nome del pastore alsaziano (femmina) era Queenie, diventato Tulip nel racconto.
La storia è condensata nella seconda parte del titolo del libro, Vita con un’Alsaziana. E di vera vita si tratta: innamoramento reciproco, partecipazione e identificazione totale.
Chiunque ami i cani troverà riscontri in quantità nel rapporto tra Tulip e il suo padrone. Anche nella parte relativa alla sessualità dell’animale, trattata con una capacità d’osservazione inusuale, ma senza ritegni, giustamente considerati inutili.
Piena d’amore, mai sentimentale però, è stata la vita di Ackerley con Tulip e, si può esserne certi, di Tulip con lui.

J.R. Ackerley
Il mio cane Tulip
Voland