Ricordo di aver letto questo libro tanto tempo fa ma, nonostante il tempo passato, lo rammento ancora nitido nella mia mente.
Un libro che parla di tutti e di nessuno dipende molto da come lo si interpreta; lo acquistai perché attratta dal suo titolo e molto probabilmente il mio stato d’animo era come al solito piuttosto inquieto.

Iniziai la lettura e mi catturò così tanto da completarlo in soli tre giorni.
Pessoa ci racconta la vita di Bernardo Soares un contabile taciturno e solitario che perfino tra le mura di casa si sente un estraneo.
Personaggio chiave di tutto il racconto, Soares s’imbarca nella scrittura di un diario in cui tutti i suoi pensieri si mischiano e si scontrano l’uno con l’altro dando vita ad un’opera che può essere letta in svariati modi anche senza seguire l’ordine logico delle pagine.
Le frasi che troviamo scritte in questa confusa autobiografia sono di una bellezza e di una profondità a dir poco notevole : “All’improvviso oggi ho dentro una sensazione assurda e giusta. Ho capito, con una illuminazione segreta, di non essere nessuno. Nessuno, assolutamente nessuno. Nessuno mi ha riconosciuto sotto la maschera dell’identità con gli atri, né ha mai saputo che ero maschera. Nessuno ha supposto che al mio lato ci fosse sempre un altro che in fondo ero io. Mi hanno sempre creduto identico a me stesso.
Tutti noi viviamo distanti e anonimi; dissimulati, soffriamo da sconosciuti. Ad alcuni, però, questa distanza fra loro stessi e un altro essere non si rivela mai; per altri è talvolta illuminata, di orrore o di pena, da un lampo senza limiti; per altri ancora, essa non è altro che la dolorosa costanza e quotidianità della vita.
Sapere esattamente che chi siamo non ci riguarda, che ciò che vogliamo è ciò che non vorremmo, né forse qualcuno ha voluto; sapere tutto questo a ogni minuto, sentire tutto questo in ogni sentimento, non significherà essere straniero nella propria anima, esiliato nelle proprie sensazioni?”. Insomma inquieti e non, il libro di Pessoa è un libro ricco di pathos che non può fare a meno di lasciare qualcosa nell’animo.

 

 

 

Recensione a cura di: Cecilia Carbonaro
Autore:Fernando Pessoa
Editore: Mondadori

 

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