Il Grande Quaderno di Ágota Kristóf, che con La Prova e La terza Menzogna va a completare la Trilogia di K è diventato un film.

“Nel 2006, quando ho provato a comprare i diritti, erano stati venduti il giorno prima a Costantin Film. Poi nel 2009 con i diritti di nuovo liberi, io e il mio regista preferito Jánosz Szász provammo a convincere Ágota Kristóf a concederceli”, racconta il produttore Sandor Söth. “Molto importante è stato il sostegno del programma Media, Mitteldeutsche Medienförderung e il Medienboard Berlin-Brandenburg. Con questo libro, allo stesso tempo così intenso e terrificante, non abbiamo avuto problemi a convincere un grande cast proveniente da Ungheria, Francia e Austria a partecipare a questo progetto”.

Verso la fine della seconda guerra mondiale, la gente nelle grandi città è in balia dei raid aerei e della carestia. Una giovane madre disperata lascia i suoi figli, due gemelli, a casa della nonna che vive in uno sperdutissimo paese, infischiandosene del fatto che questa donna sia una alcolista inumana e crudele. Gli abitanti del villaggio la chiamano “la strega” e si racconta che abbia avvelenato il marito tempo fa. Ben accolti all’inizio, con il passare dei giorni, i gemelli comprendono che dovono imparare a cavarsela da soli nel nuovo ambiente. Si rendono conto che l’unico modo per affrontare il mondo degli adulti e la guerra assurda e disumana, è riuscire ad essere il più possibile insensibili e spietati. Imparando a rendersi liberi dallo stimolo della fame, dal dolore e dalle emozioni, saranno in grado di sopportare disagi futuri…

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