Grand Hotel

Ciao! Sono Davide Gerardi. Ho 30 anni, una formazione in scienze sociali e amo parlare dei libri che leggo. Book’s Brother è pensato come uno spazio in cui accogliere gli scrittori e le loro parole. Attraverso la rubrica #5MinutiCon ogni settimana un autore ha la possibilità di farsi conoscere e promuovere il proprio libro. Se sei uno di questi, scrivi a info.bookbrother@gmail.com per partecipare alle interviste.

Ogni volta che scendo da un aereo e varco le porte dell’aeroporto ho una scarica di adrenalina incredibile. Specialmente quando parto per una nuova località non vedo l’ora di visitare i posti più belli e gustare i piatti più tipici. Le mie aspettative sono influenzate dalle ricerche che faccio prima di partire sui blog di viaggi o leggendo la Lonely Planet. Vado a caccia di quegli scorci nascosti, delle strutture storiche e ricerco i gusti e i sapori più autentici. Ho già ben in mente cosa mi aspetto da quel posto e non voglio che le mie aspettative siano deluse.

Perché questa premessa per parlare di un romanzo?

Perché Ilja Leonard Pfeiffer attraverso le 600 pagine di Grand Hotel Europa sonda l’animo del turista e analizza cosa lo spinge a viaggiare e sopratutto cosa cerca una volta arrivato alla meta. Attraverso dialoghi ed esperienze racconta le abitudini dei viaggiatori e descrive nei minimi particolari quel processo chiamato turismo di massa. C’è chi lo considera una miniera di soldi, c’è chi lo vede come un impoverimento del gusto e c’è chi semplicemente fa di tutto per non prenderne parte. Pfeiffer ne fa racconto, costringendo il lettore al ragionamento e alla riflessione.

Ma questo libro è molto di più. 

Da sfondo alle tematiche più urgenti c’è un incredibile storia d’amore. Lo scrittore racconta in prima persona come è nato l’amore con Clio, un’elegante e storica appassionata d’arte, come questo sentimento è stato coltivato e come poi sia deperito. Ed è proprio l’epilogo di questa storia d’amore che spingerà lo scrittore a cambiare città e a scoprire il Grand Hotel Europa. Un’annosa struttura, spettatrice di un glorioso passato, capace ormai di ospitare solo più pochi ospiti fissi. Ospiti pittoreschi, bizzarri. Lo scrittore incontrerà artisti, nobili e letterati rinchiusi ormai nel ricordo di se stessi e di quello che ne è stato. 

Pfeiffer ci fa vivere tra le mure e le antiche boiserie di questo Hotel usandolo come metafora del continente di cui porta il nome, l’Europa. Proprio come l’Hotel splende ancora e attira per i fasti di un tempo, allo stesso modo l’Europa può contare solo sul suo passato per costruire il suo futuro.

“Quando il ricordo del passato è il sogno del presente, il futuro non è altro che qualcosa che viene superfluamente aggiunto a tutto ciò che è già stato.” 

L’autore attraverso questo libro dichiara amore all’Europa e le offre il suo punto di vista sul suo futuro. Secondo il suo punto di vista, l’Europa deve diventare un enorme parco storico a tema. Il luogo di villeggiatura del resto del mondo. Gli europei devono staccarsi dall’idea che debbano essere produttivi a tutti i costi, avere un’industria e costruire cose nelle fabbriche. C’è chi lo fa meglio. Hanno i paesaggi, il mare, il cibo, la cultura e la storia. Tutto ciò che li circonda è ciò che gli riesce bene. L’Europa deve diventare il giardino del mondo.

E anche se questo implica gestire le terribili conseguenze del turismo di massa, non c’è altra possibilità. Le antiche botteghe devono fare posto ai negozi di souvenir. Le storiche locande diventare alloggi Airbnb. Ogni cosa, ogni struttura deve essere più caratteristica possibile. Bisogna mostrare ai turisti ciò che vogliono vedere. Un’edera che si arrampica tra le crepe di un palazzo, le tovaglie a quadretti bianchi e rossi nelle osterie. Il rischio altrimenti è che il viaggiatore senta disilluse le sue aspettative e concluda di trovarsi nel posto sbagliato. Tutto nell’esperienza di viaggio deve confermare i suoi pregiudizi. 

“Il mondo è una perpetua caricatura di se stesso: in ogni momento è la presa in giro e la contraddizione di ciò che finge di essere.”—  George Santayana

Davide Gerardi
Book’s Brother

Scheda libro

  • grand hotel europa
  • Pagine : 608 pagine
  • ISBN-13 : 978-8865947722
  • Dimensioni : 14.9 x 5.7 x 22.8 cm
  • Editore : Nutrimenti 
  • Lingua:: Italiano

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