Henry Miller spesso non ha la pretesa dell’autore, è un amico che vi scrive : generoso, sensuale, ingenuo, sincero.
Poco prima della guerra, nel 1939, ebbe l’ idea di un viaggio in Grecia. Ubbidì all’ impulso per via di racconti che una ragazza gli faceva a Parigi. La ragazza aveva, come Miller, la magia di far vivere la memoria. Ad entrambi dobbiamo Il colosso di Marussi.

Marussi è un luogo nell’ Attica. Non ha niente di colossale, era la dimora di Katsìmbalis, il poeta, che Miller incontrò ad Atene. Neppure questi era, nel fisico, un colosso. Ma lo era nella sua umanità avvolgente e dilagante, nella capacità di evocare ere, miti, persone, la vita senza tempo. In lui Miller conobbe la Grecia : Atene, Patrasso, Corfù, Hydra, il Peloponneso, Creta.
Chiunque sia stato in Grecia sa dell’ incanto che ancor oggi resiste. Immaginate settant’anni fa, terra tutta vergine, povera, ricchissima.
Fortunato Miller nel suo incontro. Fortunati noi a poterlo rivivere.

 

 

Henry Miller
Il colosso di Marussi
Adelphi