john fante
Una lunga storia quella delle traduzioni di John Fante in italiano che abbraccia quasi tutto il Novecento fino ai giorni nostri. Ricordo le librerie piene di libretti colorati Marcos y Marcos, negli anni Novanta; la allora quasi neonata casa editrice milanese lo ripropose dopo un lungo silenzio e ci fece la sua fortuna (qualcosa era stato tentato poco prima da Leonardo, con esiti meno roboanti). Ma anche Fazi, ha avuto la sua parte nella nuova era di Fante, e storia ancor più recente, e a suffragio di quanto fin qui detto, Einaudi.

Per questo è divertente andare a trovare Fante nelle sue prime traduzioni, cinquant’anni prima della sua ripresa. Si tratta delle verdi Meduse, dal 1941, anno di Il cammino nella polvere al 57, anno del nostro In tre ad attenderlo, passando per Aspettiamo primavera, Bandini tradotto da Monicelli.

Vittorini ne aveva dato anticipazione nella sua Americana ed era stato il traduttore di Il cammino nella polvere, oggi noto al grande pubblico come Chiedi alla polvere. A proposito di titoli, In tre ad attenderlo oggi è in commercio con il titolo inglese originale, Full of life, ripescato da Fazi prima e attualmente da Einaudi, mentre la traduzione Medusa fu fatta da Liliana Bonini. Il terzo ad attendere il pargolo – cui si fa riferimento nel titolo, arbitrario ma in fondo niente male – è il padre del protagonista, per chi non avesse il bellissimo romanzo. Le Meduse di Fante in prima edizione si possono acquistare su maremagnum senza particolare impegno del portafoglio.

@Massimiliano Varnai

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