Abbiamo incontrato Maurizio Defilippi, storico legatore e restauratore di Torino, al quale abbiamo posto una domanda quanto mai insolita: i libri si lavano? La risposta potrebbe sorprendervi perché…

La risposta è sì, i libri si lavano!

Sembra incredibile, ma si può lavare la carta per curarla di tutti i vari deterioramenti a cui è stata sottoposta nel tempo, a cominciare dai più gravi che sono l’ossidazione e l’acidità.

Il risultato è quella “bella” imbrunitura della pagina con il classico odore di liquirizia e di cantina mescolati insieme; ciò causa il rinsecchimento della carta, che tende così a indebolirsi e infine e spezzarsi.

Per evitare di arrivare alla situazione critica appena descritta, vengono effettuati dei lavaggi dentro delle vasche con acqua e sapone.

In ordine, ecco il procedimento:

  1. Pre-lavaggio della carta in acqua tiepida.
  2. Successivo lavaggio in una soluzione di acqua e sapone.
  3. Risciacquo e verifica che la carta sia tornata bianca, con la sua espressione di natura.

Una volta concluso questa prima parte, tramite un passaggio di colla di cellulosa (io la miscelo molto al carbonato di calcio per darle una riserva alcalina), bisogna restituire alla carta l’appretto perso durante il lavaggio.

Esistono libri conservati stupendamente, provenienti da cartiere del Veneto, dove l’acqua era calcarea, che ancora oggi “cantano” tanto sono ben conservati. In effetti il carbonato di calcio è un’ottima soluzione per allungare la vita di un libro che, apparentemente, è stato messo in lavatrice. Così facendo ci stiamo preoccupando di preservarlo e di conservarlo.

Ma non solo la carta può essere lavata, anche la copertina in pelle!

Il processo è molto simile a quello utilizzato per il lavaggio della carta ma, a differenza di quest’ultima, la copertina non viene immersa, ma bagnata con una spugna imbevuta di acqua e di sapone.

Esiste una leggenda metropolitana secondo cui, per macchie particolarmente resistenti su pergamena, si consiglia un lavaggio con il latte… è una favola! Il latte è denso, penetra e crea una leggera crosticina e di certo non lava.

Anche per la copertina bisogna passare un po’ di colla per ridare nuovamente lucidità alla pelle. D’altronde l’acqua elimina alcune sostanze che successivamente reintegriamo. Nel caso della legatura si dà anche una bella mano di cera.

E ricordate, per lavare usate solo acqua, acqua e ancora acqua… e un po’ di sapone!

@Maurizio Defilippi

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *