Alfonso Gatto, nei primi anni ’30, risalito da Salerno, via Roma e Firenze, si stabilì a Milano.
L’amicizia di Zavattini e Titta Rosa gli procurò lavoro e lo sollevò da una povertà incombente. L’Ambrosiano, notevole quotidiano del pomeriggio di quegli anni, gli affidò una rubrica che aveva titolo Guida sentimentale di Milano: pezzi sulla vita milanese, luoghi e persone.
Gli articoli sono stati raccolti e pubblicati dai libri Scheiwiller nel 1988, a cura di Anna Modena.

Gatto racconta una Milano tutta fatta di immagini, qualche volta anche di versi, che si insinuano nel ritmo e nella natura degli scritti.
Non è descrizione della città, ma evocazione, profonda e poetica, di ciò che Gatto sentiva dentro di sè in quel momento della sua vita milanese.
E’ testimonianza che ha mantenuto intatto tutto il suo valore nel tempo, perchè dice di sentimenti veri, per fortuna affatto sentimentali.

Alfonso Gatto
Guida sentimentale di Milano
Libri Scheiwiller, 1988