Hilarius Moosbrugger     

Una scelta insolita di storia dell’editoria del ‘900
opere prime, edizioni perdute e ritrovate, paratesto inaspettato.

La storia dell’editoria è una fonte continua di scoperte. I libri oltre al contenuto hanno una loro vita d’edizione che li rende oggetti rari, insoliti, ideali per un ricercatore accanito e ricco di conoscenza. Si formano perciò collezioni di grande interesse.
Sono percorsi lunghi quelli che vanno seguiti per mettere insieme raccolte di questo tipo.
L’obiettivo non è quello di possedere opere che il mercato promuove a prezzi sempre più elevati. Per fortuna la storia dell’editoria offre una moltitudine di settori, interessantissimi dal punto di vista della ricerca, anche se privi della motivazione speculativa che tende a formare ‘pezzi introvabili’, da collezionismo premium price.
Occorre tenacia e passione per chi si metta all’impresa. E occorre attenzione a settori dell’editoria che vanno individuati per tempo e poi perseguiti per raccogliere opere così particolari.
Le fonti sono i mercati, botteghe, depositi dove i libri si ritrovano dopo percorsi sconosciuti e, di colpo, offrono la sorpresa della scoperta senza preavviso, sperata ma non intuibile a priori, riconoscibile solo da chi è in caccia con tutta la cognizione di causa necessaria.
Tutto ciò inoltre, implica considerare i libri anche come oggetti fisici, che non hanno soltanto la funzione di comunicare i loro contenuti. Vi è una ‘meta-comunicazione’ (o vi è stata finora) nell’oggetto libro. Ha a che fare con la personalità dell’autore, ma pure con il carattere dell’editore, il tempo storico, il gusto grafico e pittorico che connota visualmente il volume.
Queste caratteristiche sono parte della storia di un’ epoca che per sopravvivere deve essere ritrovata e raccontata.
Nei momenti attuali noi viviamo una stagione poco propizia a continuare questa consuetudine. Il perché è noto. La tecnica elettronica porta a risultati rapidissimi, di una vastità di argomenti e interessi insospettabili fino a pochissimo tempo fa. Però la sua fisicità, per così dire, è evanescente. Si forma e si disfa con estrema facilità, e per sua natura non può diventare un oggetto con una propria personalità formale, e perciò unico.
Il preservare questa unicità è lo scopo del ricercatore di storia dell’editoria. Lui sa benissimo che potrebbe essere una fatica vana, destinata a scomparire tra non molto. Ma non desiste. Perché troppo interessato, e affascinato, a ritrovare i reperti. Ormai sanno di archeologia queste ricerche e il loro destino non sarà di trovar posto in case di appassionati ma, con un po’ di fortuna,  in musei, quelli che presentano il passato prevalentemente agli specialisti.
Prima che ciò avvenga noi vogliamo proporre questo tipo di rarità librarie in mostre che le facciano conoscere e le spieghino.
Come dice il titolo della nostra raccolta, le opere che esponiamo possiamo definirle ‘insolite’ perché, pur essendo esistite hanno avuto un destino che le ha, nel tempo, quasi nascoste e oggi sono diventate rare, difficili da trovare e difficili da vedere: insolite appunto.
Per indicare alcuni dei temi trattati, iniziamo dalle opere prime stampate da editori italiani maggiori (Mondadori, Rizzoli, Bompiani, Einaudi, Feltrinelli, Ricciardi). I più importanti editori italiani hanno spesso avuto un inizio in sordina, in alcuni casi più legato al lavoro di tipografo che a quello di editore. Ritrovare i ‘primi libri’ di molti di loro è come scoprire l’inizio di un percorso non solo editoriale, ma necessariamente intellettuale, legato all’arte grafica e a tutte le diverse discipline che hanno formato la cultura del ‘900 italiano.
Di un editore diventato famoso, Aldo Garzanti, mostriamo il suo primo testo di autore Lirica politica toscana, stampato a Forlì, nel 1907, dalla tipografia Montanari.
Di un altro Garzanti, Livio figlio di Aldo, abbiamo la brillante realizzazione della Garzantina, uscita nel 1948 in prima edizione, come tascabile, concorrenza geniale e vincente nel settore delle enciclopedie.
Sempre in tema di primizie, una rarità molto gustosa è il primo racconto di Svevo, Conseguenze di un traversone, stampato nel 1891 nell’opuscolo per nozze Rovis-Angelini, ancora firmato con il suo vero nome Ettore Schmitz.
Continuiamo indicando opere che sono antesignane di settori oggi di gran moda: i polizieschi. La nostra raccolta presenta i primi due libri usciti nel 1929 (La strana morte del signor Benson di S.S. Van Dine e L’uomo dai due corpi di E. Wallace) di quella che è diventata una collana notissima, i Gialli Mondadori.
Mondadori poi, introdusse in Italia le opere di Simenon. Mostriamo un catalogo della casa editrice del 1932, che proponeva i romanzi polizieschi del grande autore belga.
Ancora, in tema di autori che ora si ripropongono e hanno grande successo,  abbiamo i primi due libri publicati in Italia di Irene Nemirovsky, Davide Golder e L’affare Curilof editi nel 1929 e 1934 dagli editori Carabba e Genio.
I ‘bigini’ Bignami furono fonte di studi abbreviati e comodi per gli allievi di un tempo. Il professor Ernesto Bignami li programmò in serie, realizzando la Biblioteca scolastica. La prima pubblicazione però, fu Cos’è il fascismo, saggio nel decennale della rivoluzione, uscito nel 1933. Ne presentiamo l’edizione originale.
Raro, non in sé, ma perchè è l’unico libro edito da Eric Linder (grande agente letterario), la traduzione di Adolphe di Benjamin Constant a cura di Oreste del Buono.
La casa editrice Il Mulino di Bologna iniziò le sue pubblicazioni, inaspettatamente, nei primissimi anni ’50, con due albi didattici per ragazzi. Disegnati a mano avevano come titolo Cos’è, e come testi Gli uomini si muovono e In casa e per le strade. Il Mulino avrebbe preso in seguito altre direzioni editoriali.
Un testo curiosissimo è Le prime verità rivelate ai ragazzi di Albert Whelley . E’  un’opera di educazione sessuale stampata a Milano da Giacomo Gussoni nel 1907. Assolutamente in anticipo nel trattare un tema  che diventerà sempre più importante.
Nel 1937 Mondadori stampò Niente di nuovo sul fronte occidentale di Erich M. Remarque. Il libro fu proibito in Italia dalle autorità fasciste. Qui presentiamo il testo italiano stampato da Mondadori in Svizzera per ovviare all’interdizione.
Ancora Mondadori, nel 1978, uscì con una collana di radiolibri diretta da Vittorio Sereni. Gli autori che includiamo sono Buzzati, Il deserto dei Tartari; Pasolini, Inchiesta su una vita; Stefano d’Arrigo, Orcynus Orca; Dante Isella, Carlo Porta; Bertolucci, per leggere Proust. L’iniziativa ebbe esito totalmente sfavorevole.
Interessante il primo libro di Biagi, firmato Enzo Marco Biagi, E’ di scena Pietro Gubellini, Testa editore, Bologna, 1939.
La nostra raccolta comprende poi volumi che mostrano aspetti particolari di paratesto.
Quindi: fascette editoriali che per il tono e la natura della loro comunicazione sono più documenti di costume che mezzi di pubblicità.
Ancora opere che per la prima volta in Italia inseriscono pagine pubblicitarie all’interno del racconto e non in testa o in coda, come già avveniva.
Un insieme di opere edite da Vallecchi (Collezione Distinta) con copertine appositamente stampate su disegni originali di Ardengo Soffici.
Nell’area politica abbiamo tre esempi di pubblicazioni ciascuna di indirizzo diverso: di Leo Longanesi l’opuscolo contenente il discorso tenuto al teatro Odeon di Milano il 12 giugno 1955 La lega fratelli d’Italia; il testo Come orientarsi tra i partiti, firmato La Bussola, copertina di Munari edito nel 1945 dalle edizioni Cavallo, Milano; infine il libro di Hermann Rauschning, Confidenze di Hitler. Fortemente critico del nazismo, il testo italiano fu diffuso clandestinamente nel 1945, usando come trucco, per non farsi riconoscere, una sopracoperta notissima, Pinocchio di Collodi.
Vogliamo terminare questa anticipazione di argomenti con una rarità veramente particolare. Un album manufatto, inedito e personale di Giovanni Scheiwiller (padre) dove sono raccolti ritagli, fotografie, disegni che lo hanno colpito. E’ la riprova delle curiosità grafiche e visuali di un grande editore intellettuale.
Avendo la fortuna di lavorare con persone che hanno dedicato attenzione sapiente e raffinata a questi temi per molti anni, ora noi abbiamo la possibilità di far valere queste ricerche.
Ci sembra un buon modo di fare cultura. Dove questo termine, spesso abusato, vuol significare ricordo, scoperta e sorpresa da parte del pubblico che vedrà, o rivedrà, con interesse e, siamo sicuri con ammirazione, un insieme così affascinante della storia dell’editoria italiana.

Quasi tutti i librai hanno un settore privilegiato che cresce nel tempo. Marco Dall’Occa, libraio a Bologna, che ringraziamo con stima e amicizia, è la fonte di questa raccolta. Essa verrà esposta al Salone del Libro usato, Fiera Milano Congressi, nei giorni di sabato 23 e domenica 24 novembre 2013.

I  libri esposti

1) Il primo libro edito da Riccardo Ricciardi, E. Zaniboni, l’Italia alla fine del secolo XVIII nel ‘viaggio’ e nelle altre opere di J.W. Goethe, Napoli, 1907.

2) Il primo libro stampato da Mondadori, Tomaso Monicelli,  Aia Madama, ‘La Scolastica’ Editrice, Milano, Roma, Torino, Firenze, Napoli, 1911. Monicelli era parente di Mondadori e legato all’editore per adesione all’ambiente socialista.

3) Il primo libro edito da Rizzoli, Corrado Govoni, Ugo Martelli, Felice Lattuada, Il libro del bambino, Milano, 1919; il volume ha i piatti in legno sbalzato  (da un’incisione di Lorenzo Viani); musica di Felice Lattuada, padre del regista; legatura in cuoio del cordone.

4) Il primo libro edito da Bompiani, Ernesto Vercesi, Don Bosco, Milano, 1929; a Conciliazione appena ratificata, il giovane editore Bompiani fu abile politico.

5) Il primo libro edito da Einaudi, Attilio Cabiati, Crisi del liberismo, Torino, 1934.

6) Il primo libro edito da Feltrinelli, Nehru, Autobiografia, Milano giugno 1955.

6 bis) Il primo catalogo Feltrinelli.

7) Primo saggio scritto da Aldo Garzanti, Lirica politica toscana, Forlì, 1907; Aldo Garzanti fu professore con successo prima che editore; iniziò rilevando la casa editrice Treves, favorito dalle leggi razziali del 1938.

8) Esce ‘La Garzantina’ enciclopedia in formato tascabile, edita da Livio Garzanti (figlio di Aldo) nel 1948; risposta intelligente nei confronti dei concorrenti (Bompiani) tutti di maggior mole.

9) Primo racconto in volume di Svevo, Conseguenze di un traversone, pubblicato nel 1891 con il vero nome dell’autore, Ettore Schmitz, in occasione delle nozze Rovis-Angelini.

10) Nel 1929 Mondadori inizia la collana “I gialli Mondadori”pubblicando di S.S. Van Dine La strana morte del signor Benson e di E. Wallace L’uomo dai due corpi.

10 bis) Il primo catalogo de “I gialli Mondadori”.

11) Mondadori presenta Simenon in Italia, Milano, 1932; si acclude il primo catalogo della collana.

12) Il primo libro di Irene Nemirovsky, Davide Golder, pubblicato in Italia da Carabba, Lanciano, 1929, dopo il successo ottenuto in Francia.

13) Il secondo libro di Irene Nemirovsky, L’affare Curilof, edito da Genio, Milano, 1934.

14) Esordio in volumetto della ‘Biblioteca Scolastica’ di Ernesto Bignami, Cos’è il fascismo.

15) L’unico libro edito (fuori commercio) da Erich Linder, Adolphe, di Benjamin Constant, tradotto da Oreste Del Buono, Stamperia Valdonega, Verona, 1968.

16) I primi due libri de Il Mulino, due albi didattici per ragazzi, Bologna, 1950; di grande rarità questo inizio per l’infanzia della casa editrice universitaria.

17) Uno dei primi esempi di istruzione sessuale per giovanetti pubblicati in Italia, Le prime verità rivelate ai ragazzi, di Albert Whelley, editore Giacomo Gussoni, Milano, 1907.

18) Mondadori pubblica in Svizzera nel 1931, col nome Birkhauser & Co., Basilea, la traduzione italiana di All’Ovest niente di nuovo di E.M. Remarque, proibita in Italia dal fascismo.

19) Il primo libro di Enzo Biagi, E’ di scena Pietro Gubellini, Testa, Bologna, 1939; il testo della fascetta è tipico del tono dell’autore.

20) Vallecchi pubblica la collana ‘Distinta’ con copertine da disegni originali di Soffici, Firenze, 1919; Soffici aveva già prodotto lavori simili per libri editi dalla Voce.

21) Il programma politico di Leo Longanesi, Lega Fratelli d’Italia, Milano, 1955, poi uscito sul ‘Borghese’.

22) Opuscolo politico per le elezioni del 1945, copertina di Munari, La Bussola, edizioni Cavallo, Milano; notevole la grafica a bande larghe e l’assenza di figure femminili (le donne poterono votare solo nel 1948).

23) Hermann Rauschning, Confidenze di Hitler, Il Torchio, Padova, 1945; notare la copertina ‘civetta’ che sfrutta Pinocchio di Collodi.

24) Album-collage personale di Giovanni Scheiwiller dedicato a Giovanni Giudici.

25) La rivista Pesci Rossi edita da Bompiani pubblica nel 1949 il primo racconto di Fenoglio Il trucco, con lo pseudonimo G. Biamonti.

26) La rivista Pesci Rossi pubblica nel 1948 un articolo di Buzzati su Munari.

27) Nel 1919 escono da Vallecchi libri che portano le prime fascette, fino ad ora ritrovate, dell’editoria italiana; un primo esempio il libro di Andreief, Sotto il giogo della guerra.

28) Fascetta particolare sul libro Il grido alla vita di T. Alexandrovna, La Prora, Milano, 1930; dietro l’esaltazione della maternità si cela un argomento saffico.

29) Fascetta a favore dell’Islam sul libro  Le simpatie dell’Italia fascista di Africanus, Edizioni Ardita, Roma, anno XV.

30) Einaudi pubblica di Werner Jaeger, Demostene, nel maggio 1943, con una fascetta allusiva ai momenti critici del regime fascista.

31) Fascetta di un libro proibito dal fascismo, Il falso repubblicano di Sean O’Casey, Rosa e Ballo, Milano, 1944.

32) Fascetta antifascista sul libro di Giuseppe Montanelli,  Appunti storici sulla rivoluzione, Tipografia Torinese, Torino, 1945.

33) Fascetta  sul libro di Axel Munthe, Croce rossa e croce di ferro, pubblicato da Enrico dall’Oglio (Corbaccio), Milano, 1945; denuncia di uno dei peggiori crimini del regime.

34) Fascetta di Giustizia e libertà per il ritorno dall’esilio in Francia di Lionello Venturi, Edizioni U.

35) Fascetta propagandistica sul referendum monarchia o repubblica pubblicata sul libro Il regno del sud di Agostino degli Espinosa, Migliaresi, Roma, 1946.

36) Fascetta sui morti repubblichini del libro La guerra questo sporco affare, di Marco Monti (pseudonimo di A. Bolzoni), Donatello de Luigi, Roma, 1946.

37) Fascetta sul dittatore Franco sul libro Poesie di Miguel Hernàndez, Feltrinelli, Milano, 1962.

38) Fascetta  pubblicata da Bompiani, sul libro Da Colombo a Hoover di Hendrik Van Loon, Milano, 1930.

Copertine di libri editi da ‘Modernissima’ con disegni di Carlo Bisi creatore di Sor Pampurio per il Corriere della sera, una citazione da  Felicien Rops:

39) Guido Stacchini, Storie immorali
40) Maurice de Guérin,  Il centauro la baccante
41) Baudelaire,  I fiori del male
42) Baudelaire, Diari intimi
43) Guido Stacchini, Amore
44) Gino Valori, Oltre il piacere
45) Baudelaire,  Poemetti in prosa
46) Baudelaire, La Fanfarlo
47) Guido Stacchini, I Dialoghi
48) Verlaine, Poesie scelte
49) Ferdinando d’Amora, La girandola
50)
Arthur Rimbaud, I deserti dell’amore.

51) I primi libri usciti a Milano illustrati da Fulvio Bianconi (illustratore principale di Garzanti) : Geometria, Istituto Editoriale Italiano, 1944; Povero Poverello, Favole di Esopo, Le saghe dei mari del sud, Il Poligono.

52) Galateo stradale per bambini, Storie antiche e moderne, di Settima Steiner Titta, edizioni di propaganda contro gli incidenti stradali, primi anni ’30.

53) Il primo libro edito da Marino Parenti, Il cuore non c’entra di Angelo Frattini, Milano 1927.

54) Esempio della prima pubblicità all’interno di un testo.

55) Idem

56) Idem

57) Lettera dattiloscritta di Saba sull’ approccio commerciale della sua libreria antiquaria, Aprile 1929.

58) ‘Fascist Europe’ rivista con primo articolo di Ezra Pound, Ubicumque Lingua Romana, Milano, 1938.

59) Audio libri Mondadori. I primi libri di questo genere dell’editore milanese, collana diretta da Vittorio Sereni, Milano, 1978.

60) Prima anticipazione italiana di Viaggio al termine della notte di Celine uscita sulla rivista ‘Il giardino d’Esculapio’, pre edizione del volume edito da Dall’Oglio (Corbaccio) nel giugno 1933.

61) Prima copia de Il muro di Sartre del 1947, edita da Einaudi cui fu imposto il ritiro dal commercio.

62)  Tra i primi esemplari di Vocabolario metodico figurato edito a Milano, 1874.

63) Pier Paolo Pasolini incide per Edizioni Letterarie, La Guinea detta dall’autore, 1962, prima edizione sonora.

64) Il buon uomo Mussolini di Indro Montanelli, prima edizione, Editori Riuniti.

Gli insoliti – scarica l’allegato

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