“Bella gerant alii. Tu Felix Austria nube”. Il motto degli Asburgo messo a titolo dell’edizione italiana di questo volume. Non di guerre, se non quando il riferimento diviene strettamente necessario, né di politica intesa nel senso più limitato del termine, si parla in questo libro, ma di potere. Quel potere che portò gli Asburgo a creare, in un secolo e mezzo, un impero che Maria Teresa ereditò all’apice del suo splendore e che restò, per altri due secoli, al centro della politica europea. Un impero mai omogeneo e compatto, e che pure fu tenuto insieme da sottili e complicati fili di rapporti che convergevano nella figura dell’imperatore, dell’Asburgo, piuttosto che nell’istituzione imperiale. […] Il grande Barocco dell’Europa Orientale, la cultura della Controriforma, la musica e l’architettura, le università e le biblioteche e, in notevole misura, la scienza e l’occultismo che tanto affascinarono gli imperatori assurgici (si pensi a Rodolfo II) diventano, nell’analisi di Evans, elementi fondamentali di una mentalità, di una weltanschauung che sola può spiegare la straordinaria ascesa della monarchia asburgica.

Robert J. W. Evans
Felix Austria. L’ascesa della monarchia asburgica 1550/1700
Società Editrice Il Mulino, Bologna, 1981 620 pp

Marta Di Benedetto, Udine