La Fontaine, di nome Jean, uomo incantevole vissuto nel ‘600 francese del Re Sole.
Dal destino ebbe in dono due doti: scrivere poesia con una felicità paragonabile a quella che avrebbe avuto Mozart per la musica;
raccontare favole con magica sensibilità.
Le sue ‘Fables’ parlavano a donne e uomini (non ai giovani) della vita loro: amori, dolori, felicità, amarezze.
Una ‘commedia umana’ rappresentata da lupi, agnelli, formiche, volpi, leoni e via via da una quantità di interpreti presi a prestito dalla natura.

"E’ ancora possibile, per un lettore contemporaneo, leggere le favole di La Fontaine ?" Così l’editore nell’introduzione all’opera.
La mia risposta è certamente sì!
E tanto più perchè questa edizione italiana presenta una traduttrice, Maria Vidale, di grande capacità. Mai rivaleggia con La Fontaine, sempre ne interpreta sensibilissimamente lo spirito e l’amabilità.

Il libro è illustrato da tavole di Marc Chagall, fantastico contrappunto  per sognare con le immagini oltre che con le parole.

Jean de La Fontaine
Favole a colori
Donzelli editore