Purtroppo non ho sottomano l’edizione Bompiani 1933, la prima traduzione, perché sono curioso di sapere che cosa scrisse Massimo Bontempelli nell’introduzione. Perché Fabian. Storia di un moralista ovvero l’andata a puttana è un romanzo notevolissimo e ricco di possibili chiavi di lettura e interpretazioni, suggestioni e riflessioni. Qui, nell’edizione Bompiani 1980, Collana Letteraria, con la traduzione di Amina Pandolfi, è supportato da una splendida introduzione di Cesare Cases. Da questa, evitando di addentrarci nella complessità del romanzo da essa trattata, traiamo soltanto una interessante stoccata del prefatore, quella contro quelli che “passano il giorno a deplorare l’arretratezza Italia”. Questi farebbero bene, ci dice Cases, a studiare la storia dell’editoria di quegli anni, così da notare, ad esempio, che la scelta Bompiani di pubblicare un romanzo che il Reich, pochi chilometri più in là, stava mandando al rogo, fu una scelta indubbiamente coraggiosa.

@Massimiliano Varnai

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