Una curiosa mania, ricercare e trovare esempi e occasione di desolazione, è ciò che spinge Franco Arminio a visite quasi giornaliere in paesi dell’ Irpinia e in quelli di confine tra l’alta Basilicata e la Puglia. Visitando, l’autore prende appunti e ne scrive.
Arminio li definisce esercizi di paesologia.  Non dubito della sua buona fede, né del fatto che quei luoghi gli parlino in quel modo. Penso però che assaporare desolazione sia un suo bisogno e che dall’ indubbia abbondanza di quel materiale tragga un suo necessario conforto.

Arminio scrive senza fronzoli e senza infingimenti. Antepone ai capitoli, quasi a tutti, versi suoi bellissimi, nei quali la tristezza si trasforma in poesia : " Il mezzogiorno di novembre ha il buio / che sale già sui fianchi. La luce che resta / è bevuta dalle vacche nei campi / dalle argille dei calanchi. "

Anche la lettura del libro è un esercizio. Si può cercare difesa dal sentimento che ne emana, non si evita d’esserne presi.

Franco Arminio
Vento forte tra Lacedonia e Candela
Esercizi di paesologia
Laterza, 2008