Effetti di lettura di Federico Batini, Giulia Toti e Marco Bartolucci, ha come tema quello dell’importanza della lettura e di quanto questa possa giovare al fisico, allo spirito e alla mente.

Il volume è strutturato in tre capitoli dei quali, il primo, richiama il titolo “Effetti di lettura” e introduce l’argomento principe esplicando dapprima “la stretta correlazione tra lettura dei libri e incremento della qualità della vita e del benessere” (Batini, Toti, Bartolucci). In genere i ragazzi conoscono la lettura partendo dalla prima infanzia e viene considerata dagli autori come “antidoto” alla manipolazione altrui e come strumento di costruzione e ricostruzione del Sé.

Si è subito notato quanto la lettura sia in disuso nel nostro Paese: infatti per “lettori deboli”, ovvero coloro che leggevano dai 1 ai 3 libri a l’anno si registra una crisi in quanto risultato largamente diminuiti mentre invece rimane immutata la percentuale dei “lettori forti”. Oltre a questo divario vi è quello di genere infatti le donne risultato essere più propense alla lettura rispetto agli uomini. La lettura oltre a migliorare la qualità della nostra vita modella i nostri schemi mentali e i nostri pensieri. Nel 1986 Mark Taylor del dipartimento di sociologia dell’Università di Oxford effettuò uno studio che consisteva nella somministrazione di un questionari a degli utenti di 16 anni circa le attività che preferivano svolgere nel tempo libero. Ne risultò che, tra tutte le attività proposte (suonare uno strumento musicale, fare sport, andare al cinema, ecc) l’unica attività, svolta in adolescenza, che aveva una correlazione a livello di istruzione era proprio l’attività della lettura. Taylor spiegò tale risultato attribuendolo alla peculiare capacità della lettura di affinare la mente”.

La lettura, quindi, oltre a disporre di migliori opportunità per il futuro influisce positivamente anche sull’intero dominio mnesico, risulta inoltre essere anche una terapia contro la depressione e i disturbi cognitivi.

La narrazione ha il potere di operare un profonda trasformazione in noi. Noi tutti spesso siamo vittime di pregiudizi, i quali non sarebbero altro che errate narrazioni, storie che si credono vere a partire da generalizzazioni infondate e spesso casuali. In relazione a questo la lettura sembra aiutare a sfatare gli stereotipi perchè leggere, studiare, informarsi forniscono all’individuo gli strumenti per decidere con la sua testa, smettendo di agire come una “tabula rasa”. Dan Johnson nel 2014 condusse un’importante ricerca per indagare l’influenza della lettura sull’incremento dell’empatia e scoprì che i partecipanti, in seguito alla lettura di un testo al fine di produrre empatia per i personaggi, si dimostravano essere più compassionevoli e inclini ad aiutare qualcuno in difficoltà.

Quando leggiamo, guardiamo un film o uno spot spesso ci immedesimiamo nei protagonisti che abbiamo davanti e ciò si può spiegare attraverso i neuroni specchio la cui funzione principale è appunto l’imitazione. Questi di conseguenza generano una sorta di rappresentazione motoria interna dell’atto osservato che poi consentono all’individuo di apprendere per imitazione. L’ultimo paragrafo tratta infine la correlazione tra lettura e anziani. La lettura si dimostra un validissimo alleato anche nell’età avanzata dato che questa attività stimola l’esercizio del cervello aiutando a preservare al meglio la memoria, contrastando così il deterioramento cognitivo. Vari studi hanno confermato che, grazie alla lettura, negli anziani si notava un netto miglioramento della comunicazione e della comprensione.

Da sempre l’ignoranza del popolo ha fatto comodo a chi stava al potere, con la lettura questo non è possibile perchè un popolo che Sa, un popolo che può difendersi e comprendere cosa gli accade intorno è sicuramente meno influenzabile. “Sapere” quindi è una grande arma, l’unica che dovremmo usare sempre. Io in primo luogo ammetto di non farlo abbastanza, leggo veramente poco però di sicuro da ora in poi mi impegnerò con costanza per cercare di prendere questa bellissima abitudine.

@Sonia Segoloni

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