Israele, i suoi conflitti, la sua paura, l’ inevitabile aggressività, sono più che mai attuali.
Altrettanto le vicende storiche degli ebrei, persecuzioni, memorie, polemiche, difese.
E’ opportuno proporre un libretto smilzo, con il titolo che è una data, 16 ottobre 1943, scritto da Giacomo Debenedetti a guerra non ancora finita, nel 1944, e allora pubblicato in Roma.

E’ memoria, scarna, drammatica, capolavoro di testimonianza, senza recriminazioni ma implicita terribile condanna per fatti che parlano da soli. E pieno di pietà è il libro : pietà per le vittime e pure per gli esecutori dei crimini. Compassione per gli uomini che soffrono e per quelli che sbagliano.
In questo sta il valore, del tutto inattuale, dello scritto.

 

Giacomo Debenedetti
16 ottobre 1943
Einaudi (tascabili)