Luigi Baldacci

Un corposo libro Rizzoli del 2000, già fuori catalogo e anche attualmente piuttosto raro in MareMagnum, è Novecento passato remoto. Pagine di critica militante di Luigi Baldacci. Si tratta di 500 pagine di articoli e saggi brevi, molto interessanti fin dalla loro composizione, messa in fila. Il Baldacci usa infatti un bel gruzzolo di pagine iniziali – identificate col titolo Giustificazione – per spiegarci i criteri dell’assemblaggio, dato che molto di quanto egli abbia scritto è rimasto fuori e il Novecento è un territorio ampio su cui riflettere.

In generale, oltre che ottimo per misurarsi col Novecento, il libro è anche – e soprattutto – un libro sull’arte o disciplina della critica letteraria. In cosa consista, quali siano le sue prerogative, è il tema nascosto (ma neanche troppo) che sottotraccia non abbandona mai il lettore attento. Un libro denso, da avere e leggere, una scrittura dura, che non la manda a dire, da ascoltare e valutare, anche a distanza di tempo (la distanza nel tempo è proprio una delle categorie su cui si sofferma l’autore, valutando e soppesando il passare del tempo e l’invecchiare – più o meno marcato – del pezzo di critica scritto “in diretta”).

@Massimiliano Varnai