Si possono leggere i libri sull’arte come storia degli artisti, delle loro idee, tendenze e scuole. Oppure si può scegliere una strada diversa : cercare libri di autori che, scrivendo d’arte, fanno essi stessi opera d’arte.

Roberto Longhi è massimo tra questi.

Longhi è stato critico, fascinoso professore, fondatore di una rivista, ‘Paragone’, che seguiva contemporaneamente due direzioni parallele : arte e letteratura (usciva a volumi alternati, arancioni per la prima, verdini per la seconda). Insomma un grande intellettuale.
Il piacere della lettura di Longhi però, sta nello scoprire le sue capacità di ricreare sensazioni, colori, storia e giudizi con una scrittura che, oltre a svolgere le tesi in modo chiarissimo, solletica i sensi per il modo unico con il quale espone il pensiero. E non solo pensiero, ma metafore, similitudini singolarissime, vera poesia.
A suo tempo, Gianfranco Contini, scelse e ordinò saggi di Longhi sulla storia della pittura italiana. Il volume è un bellissimo viaggio, da Cimabue a Morandi, in grande compagnia.

 

 

Roberto Longhi
Da Cimabue a Morandi
Mondadori