Cuore di mamma racconta la storia di due donne che la vita vuole madre e figlia ma che fanno una fatica immane a ricoprire il loro ruolo. Ada, la madre, vive da sola, vedova reclusa e incattivita col mondo, in una vecchia casa di campagna dove tutto è in rovina, trascinato, procrastinato senza più cura, slancio, calore. Luce, la figlia, arrivata alla mezza età, vive una condizione sospesa tra sporadiche piccole speranze e la fatica di badare a una madre che, a suo modo vuole essere accudita, ma non vuole e forse non può agevolare in alcun modo il compito della figlia. Cuore di mamma è il racconto della lotta tra queste due donne, una lotta che prende la forma molto concreta del convincere Ada ad accettare le cure di una badante ma che, in verità, è la lotta per tenere insieme un legame impossibile, per portare a termine un riconoscimento – mia madre, mia figlia – essenziale.

Rosa Matteucci osserva queste due donne nel loro ruolo di madre randagia e figlia tormentata e lo fa con la sua solita, incredibile forza espressiva: un linguaggio che di continuo sale e scende il suo – come già era in Lourdes (1998) – dal turpiloquio sino alla lingua dei santi, degli angeli. Un romanzo che trasuda una spiritualità tutta umana, un bisogno vivo, pungente di speranza e di salvezza ma che non può fare a meno di restare in contatto con l’indicibile, con le storture dell’esistenza, il male, la paura, la possibilità dell’assenza di senso.

@Jonathan  Bazzi

Rosa Matteucci,

Cuore di mamma,

Adelphi, Milano 2006

http://www.maremagnum.com/libri-moderni/cuore-di-mamma-milano-adelphi-2006/131079805

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *