Esiste un precedente illustre per quest’opera, Choses vues di Victor Hugo.
Ugo Ojetti (1871-1946) tradusse il titolo, inevitabilmente non ebbe lo stesso talento di Hugo, ma iniziò il genere in Italia pubblicando dal 1921 al 1943 prima sul ‘Corriere della sera’, poi in volume, cronache, ritratti, racconti di vita, traendoli dalla realtà che aveva intorno.

Ojetti era giornalista/autore, di grande capacità, scrittore di una prosa accuratissima e sempre elegante.
Fece scuola in un’epoca in cui, scriver bene era altrettanto importante, o addirittura più rilevante, rispetto ai contenuti che venivano proposti.

Ugo Ojetti
Cose viste
Sansoni