adelphi
Cominciamo col dire che sovraccoperta e astuccio sono di Enzo Mari (l’astuccio è cavo, parziale, si tratta della struttura portante che lascia intravvedere il libro che vi sta sotto, come potete notare nella scansione che trovate allegata al mio pezzo) e che anche per questo motivo deve averlo per essere pienamente se stesso.

 

Poi il libro ha diverse particolarità. Intanto esplora e affronta il concetto di “classico”, in due brevi paginette di prefazione non firmata ma datata Dicembre 1963, e in una serie di pezzi di scrittori, fra cui spiccano un brano della Woolf su Crusoe, un’anticipazione di Jarry e i Pensieri sull’egotismo di Valery.

 

In secondo luogo ci dà – in forma libro – la nascita di una collana (e gli albori di un editore destinato a fare epoca) e il suo programma, la sua poetica. Figurano già pubblicati sotto il nome di classici Defoe, Buchner, Tommaseo e Keller, mentre vengono annunciati per il 1964 Adams, Machiavelli, Stendhal, Voltaire, Lucano, Nietzsche, Sologub, Dossi, Novalis, Butler Motokiyo e Jarry.

 

Un catalogo, con qualcosa in più, da avere e riguardare talvolta, alla luce di quanto si sa ora dell’impresa editoriale e culturale Adelphi, e possibilmente con cofanetto di Mari integro.

 

@Massimiliano Varnai