L’edizione del 20 e 21 Febbraio di C’era una volta… Antiquariato si arricchisce di una sezione ad-hoc dedicata all’antiquariato librario e al collezionismo cartaceo.

Oltre 50 gli espositori, tra librerie e collezionisti provenienti da tutt’Italia, che si aggiungono ai 250 presenti ogni mese al più grande mercato antiquario di Romagna.

Una prima attesissima edizione, un weekend unico dove appassionati bibliofili e collezionisti di stampe e cartografia potranno perdersi alla ricerca di piccoli grandi tesori cartacei: da preziose cinquecentine fino a più recenti rarità e curiosità bibliografiche come prime edizioni, fuori catalogo, libri d’arte ecc. … ma anche giornali d’epoca, fotografie, cartoline e manifesti.

Presenti anche importanti operatori nel campo della stampa antica, dell’incisione d’autore e della grafica.
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Lista completa degli espositori su  www.ceraunavoltantiquariato.it

Affascinanti le quattro mostre collaterali.

“Scienza, terra e Wunderkammer” Una biblioteca scientifica racconta la storia della geologia dagli albori ad oggi

In mostra la biblioteca scientifica di Deano Pantoli – con opere rare utilizzate per lo studio della geologia e paleontologia in un periodo che va dal 1550 agli anni ’80 del XX sec – accompagnata dall’esposizione della collezione di fossili di Franco Gardella. Tra i tesori, l’Index Testarum Conchyliorum di Nicola Gualtieri (Firenze 1742). Lista completa dei testi sul sito.

“I libri di Pellegrino” Esposizione di libri e memorie artusiane

Pellegrino Artusi è considerato uno dei padri dell’identità italiana, produttore di cultura che ha contribuito a dare un volto all’Italia moderna. In omaggio a questo celebre romagnolo e alla sua figura di curioso intellettuale viene allestita questa mostra delle numerosissime edizioni del volume artusiano e altre rarità, provenienti tutte dalla collezione di Vittorio Maltoni.

“Raffinata scrittura: due secoli di calamai e spargi polvere”

Piccoli capolavori di eleganza, ricercatezza estetica e funzionale, ricchezza decorativa, gusto nobile, borghese o popolare, realizzati con i più vari materiali che colgono mirabilmente le tante mutazioni di gusto avvenute dal 1700 fino ai primi decenni del ’900. Dalla collezione Giuseppe Fontana.
E per ultima la più curiosa: “Lunêri di smémbar” un pezzo di Romagna

In esposizione il calendario più popolare in terra di Romagna, pubblicato ininterrottamente dal 1845 ad oggi.Non un semplice almanacco, ma un vero “pezzo” di Romagna: un simbolo, una bandiera della comunità e del carattere romagnolo. Un segno di identità. Un piccolo e coinvolgente oggetto di “culto”, che, tra l’altro, nelle annate più rare raggiunge notevoli quotazioni di mercato.

@Antonietta Usardi

 

Cesena Fiera, v. Dismano 3845 Pievesestina di Cesena (FC) – Il Centro fieristico dista meno di 2 Km dal casello autostradale di Cesena Nord – Sabato 20 e Domenica 21 Febbraio 2016 – h. 9/19 – www.ceraunavoltantiquariato.it – tel. 0546 621554

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