Si chiude lunedì 19 ottobre il processo a Erri de Luca, che ha suscitato tante polemiche.

Erri de Luca è stato accusato di istigazione a delinquere per le dichiarazioni rilasciate dallo scrittore al Huffigton Post e all’Ansa, nelle quali affermava, senza mezze misure, che la Tav va sabotato.

Il pubblico ministero di Torino, Antonio Rinaudo, ha chiesto otto mesi di reclusione.

“Mi sarei aspettato il massimo della pena, invece sono stupito della differenza tra gli argomenti prodotti dall’accusa e un’entità tanto esigua della richiesta. Non sono un martire, non sono una vittima, non uno cui è caduta una tegola in testa passeggiando, sono solo testimone di una volontà di censura della parola“, diceva lo scrittore nel settembre scorso.

Nel frattempo, le iniziative di sostegno sono proseguite, anche in rete con l’hashtag #IoStoConErri. E sono oltre 65 gli intellettuali che hanno  sottoscritto l’appello “Libertà per Erri De Luca”.

@Redazione

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