No, non è l’annuncio di un brano del festival di Sanremo. I tre nomi del mio titolo costituiscono un curioso triangolo letterario e sovraletterario, che coinvolge l’autore dei Canti orfici e due suoi esegeti, il Binazzi prima, che aggiunse una nota alla seconda edizione dell’arcinoto e ricercatissimo libro, nell’edizione Vallecchi del 1928, e il Falqui, che invece si occupò di dir la sua e mettere ordine dalla terza edizione vallecchi in poi, fino a realizzare un libro a se stante sull’argomento, il Per una cronistoria dei “Canti orfici”, Vallecchi 1960 (il titolo riecheggia, volente o no, il Storia e cronistoria del Canzoniere del Saba, altro libro molto curioso).

Il Taccuino è sicuramente spassoso, e piena di vita fino all’eccesso la biografia di Campana. Magari non va preso alla lettera – si fa presto a raccontare la vita altrui – ma è certo un buon contraltare alla lettura dei Canti, così come lo è il sopracitato Storia e cronistoria del Canzoniere. Sempre che si ritenga necessario – o stuzzicante – venire a sapere cosa può esserci dietro una poesia, cosa accadeva nel mentre della sua composizione.

@Massimiliano Varnai

Cerca il libro su MareMagnum