Un articolo sulla Bibliofilia al femminile proprio l’8 marzo. “Sai che originalità”, direte voi. Avete ragione. Bisognerebbe farlo tutti i giorni, perché è un tema importante. Ne parlo spesso con Chiara Nicolini, segretaria dell’Aldus Club e ideatrice del Premio Aldus Club. Perché se ne discute così poco? Perché il mondo della bibliofilia, nel 2021, sembra ancora appannaggio dei maschietti? Eppure non è un fenomeno recente. Chiara mi ha snocciolato una lunga lista di nomi, di donne, che fin dal passato si sono distinte nel mondo delle lettere, dell’editoria, della bibliofilia. Ne abbiamo selezionate quattro, ma sono tante, tantissime. Stiamo pensando di creare “qualcosa” su questo tema. Qui vi citiamo quattro grandi bibliofile del passato. Per le donne eccezionali di oggi, ve ne parliamo a breve. A partire proprio da Chiara.


 

Vita Sackville-West, donna di grande cultura, viaggiatrice, giardiniera, scrittrice e poetessa prolifica, fu custode di una biblioteca da lei ideata e posizionata nell’imponente torre del castello di Sissinghurst, nel Kent inglese. I semplici scaffali in quercia accolgono i 27000 suddivisi per argomento – sono di particolare interesse le sezioni dedicate al sesso e alla psicologia. Molto importanti, per l’ispirazione che diedero a Vita per la composizione di alcune delle sue opere, sono le collezioni di volumi dedicati al giardinaggio, ai racconti di viaggio e alle vite dei santi. Punta di diamante dell’intera biblioteca sono gli oltre 450 libri di poesia e i 24 romanzi scritti dall’amica-amante Virginia Woolf e tra cui figura la copia con dedica di Orlando che Vita lesse per la prima volta l’11 ottobre 1928.


 

Caterina de’ Medici fu molto ammirata per la sua vasta cultura. Conosceva l’italiano, il francese e il latino, e comprendeva molto bene il greco. La sua biblioteca personale contava fino a 2118 libri su vari argomenti, dal campo umanistico a quello scientifico, dimostrando una vasta curiosità intellettuale: manoscritti rari, testi di storia, di matemativa, teologia, filosofia, alchimia, astornomia, medicina, geografia, di musica, scienze e storia dell’arte.


Madame de Pompadour ha avuto una notevole influenza sul mondo delle arti, della moda, del teatro e della musica, dettando lo stile della prima metà del Settecento. Fu fervente sostenitrice delle idee dell’Illuminismo. Non solo: essendo mecenate degli enciclopedisti, ha fatto sì che l’Encyclopédie continuasse a essere stampata.


La prima donna ad aver fatto della scrittura una professione e la prima editrice di se stessa, (dirigeva uno scriptorium). In quanto intellettuale laica e donna, visse come “straniera” in un paese di “chierici”. Presentarsi in pubblico era, a quell’epoca, motivo di scandalo.

 

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