Leonardo Sinisgalli era matematico e poeta. Univa il mondo della logica a quello della fantasia con una capacità di sintesi che si esprimeva in linguaggio asciutto, preciso, dove fatti e sentimenti risaltavano, non stile e retorica.

Di Sinisgalli voglio indicare Belliboschi, raccolta di racconti pubblicati nel 1948.

Sono tutti legati ad esperienze di vita dell’autore, ma nessuno è pura cronaca o memoria. La rielaborazione li rende autonomi dal ricordo, ma della vita mantengono calore di umanità e originalità di intelligenza.
Il 1948 era epoca difficile per l ‘Italia, appena uscita da una guerra e all’ inizio di una ripresa. Eppure quanta fiducia traspare da questi racconti, quanta voglia di partecipare alle novità senza rinnegare le esperienze passate. Un bene oggi perduto, sembra.

Leonardo Sinisgalli
Belliboschi
Mondadori