Giulio Confalonieri è stato musicista, critico musicale, autore di opere sulla storia della musica e su Cherubini.
Aveva intelligenza e sensibilità. Scriveva di musica, ma non solo.
Un suo libro, di quelli che un tempo erano chiamati ‘di varia umanità’ lo conferma : Barboni a Milano.

Argomento principale è l’amicizia, disinteressata anche se eccentrica, esistente tra Confalonieri (el Maestri) e una varietà di uomini e donne, tutti barboni milanesi.
Frequentatore di osterie, osservatore di abitudini, annotando dialoghi e storie, Confalonieri ha raccolto dettagli  (l’ incetta delle ‘cicche’ di sigaretta, tramite bastone fornito di spillo in punta e la suddivisione serale del sacco per rigenerare il fumo), e ha raccontato le fisionomie, le tristezze, le rassegnazioni e anche la dignità dei poveri di una Milano dopoguerra, ancora ottocentesca nei luoghi, nei tipi e nella parlata.

Nel libro poi, si passa dall’osteria del Magnifico in via Paolo da Cannobio (sempre ‘via del pesce’ per i milanesi duri a morire, dice l’autore) a Piccadilly Centre di Londra, alla festa del 1 agosto in Engadina, e ad altri racconti. 
Confalonieri sapeva vivere e cercava armonie, trovandole in ambienti diversi, alti e bassi, sempre molto particolari.

 

Giulio Confalonieri
Barboni a Milano
Nuova Accademia 1962