Anton Giulio Bragaglia, Fotodinamismo futurista, Roma, Nalato, [1913].

Uno dei libri più discussi e controversi del futurismo, pubblicato dall’editore-scrittore Giuseppe Ugo Nalato (alias Gian Dauli e Ugo Caimpenta), che, in questo caso, stampa anche il volume con la sua «Tipografia Poliglotta Mundus». Le prime complicazioni sorgono nello stesso anno della sua pubblicazione, con la presa di distanza sul n. 19 di «Lacerba», dove sei pittori futuristi dichiarano in un avviso che il fotodinamismo non ha «nulla a che fare col Dinamismo plastico da noi inventato». Per lungo tempo inoltre c’è stata una grande incertezza sull’esistenza di questa prima edizione e sulla sua eventuale data di pubblicazione, che alcuni studiosi indicavano erroneamente nel 1911. Quando finalmente è stata vista qualche copia conservata nelle collezioni private, ci si è accorti che di questa prima edizione esistono almeno tre varianti della copertina (progettata dall’autore): due con l’indicazione in copertina «PRIMA EDIZIONE», «VENTI SOLDI» e titoli in nero o in sanguigna, la terza – facente parte della collezione di Pablo Echaurren – che invece non riporta l’indicazione del prezzo, come è stata riprodotta nel suo Futurcollezionismo (Milano, Sylvestre Bonnard, 2002). Oltre a questa edizione pubblicata ad aprile, esistono una seconda edizione (probabilmente ricopertinata), pubblicata a giugno, e una terza, pubblicata tra dicembre e gennaio dell’anno successivo, che a 17 fotografie ‘dinamiche’, contro le 16 delle prime due. Entrambe queste nuove edizioni furono messe in vendita al costo di «DIECI SOLDI». Oltre alla copia riprodotta nel volume di Echaurren, un esemplare della prima edizione è stato proposto nel 2014 dalla libreria Pontremoli di Milano, nel catalogo della collezione Mughini (proveniente dalla collezione di Maurizio Fagiolo Dell’Arco), mentre una copia della collezione della libreria L’Arengario di Gussago (BS) è stata riprodotta a luglio scorso nella sua newsletter «Toccare le idee», curata dai titolari della libreria. Il sistema bibliotecario nazionale non censisce alcuna copia di questa prima edizione, mentre sono quattro biblioteche che censiscono la seconda edizione e cinque la terza. Il libro è stato ripubblicato nel 1970 da Einaudi che, nel 1980, ne ha stampato anche una edizione accresciuta.

Lucio Gambetti

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