Ogni seconda domenica del mese, da ormai 23 anni, il centro di Milano viene invaso da una moltitudine di libri – antichi, usati, fuori catalogo, da collezione. Nome della manifestazione è Vecchi Libri in Piazza, l’organizzazione è affidata a Maremagnum.com, ma i veri fautori della mostra-mercato sono i 100 librai espositori, provenienti da un po’ tutta Italia, che popolano i portici di Piazza Diaz, via Gonzaga, via Marconi, via Baracchini e i portici meridionali di Piazza del Duomo.

È proprio sotto questi ultimi portici, dai quali si scorge la Cattedrale meneghina, che tra i banchi “sovraffollati” di libri, l’attenzione cade su una proposta, per così dire, “atipica” rispetto ai volumi in mostra. Si tratta dello stand di Giulia Beccaria, titolare della Libreria e Galleria d’Arte Ai Tre Torchi di Torino, che, con un sorriso, propone una serie di belle e pregiate stampe d’arte.

Se ne incontrano di diversi formati, soggetti e tecniche svariate. È rappresentato il Giappone, e il mondo orientale più in generale, poi ancora illustrazioni e finanche delle vere e proprie opere d’arte.

A questo punto, però, lasciamo la parola a Giulia, che ci racconta di sé e del suo lavoro…


Sul sito si legge che Ai Tre Torchi è sia Libreria che Galleria d’Arte. Vuoi raccontarci un po’ di storia e, magari, spiegarci la scelta del nome?
Volentieri, anche perché la galleria compie proprio nel 2018 i suoi 30 anni di attività. L’ho fondata giovanissima, nel 1988, con l’aiuto di mio padre, collezionista di stampe d’autore che mi ha trasmesso questa passione. Il nome, un po’ difficile forse, tanto che negli anni ha collezionato innumerevoli e a volte molto divertenti storpiature (“Ai tre Turchi”, “Ai tre Tirchi”…) fa riferimento ai tre differenti torchi che servono per stampare le tre tipologie di tecniche dell’incisione antica: in rilievo (torchio xilografico), in cavo (torchio calcografico) e in piano (torchio litografico).

Hokusai – Fugaku Hyakkey (100 vedute del Fuji) tre album di xilografie

Quali sono le proposte, sia in fatto di libri, sia in fatto di stampe che la tua Libreria offre sul mercato?
Mi sono sempre occupata della stampa originale d’autore, antica, moderna e giapponese. Come libreria mi interesso esclusivamente ai libri d’artista illustrati con tecniche originali, in modo particolare libri giapponesi illustrati da xilografie.

Pissarro – Vachère au bord de l’eau – acquaforte e puntasecca

A proposito di Giappone, questo è un tema che sembra non passare mai di moda. Come mai la scelta dell’Ukiyo-e?
In questi ultimi anni l’interesse per l’arte giapponese è cresciuto moltissimo, noi ci occupiamo di xilografie dell’Ukiyo-e da 30 anni. L’incisione occidentale e quella giapponese sono in realtà molto legate. Le stampe giapponesi che giungono in Europa alla fine del XIX secolo saranno grande fonte di ispirazione per gli impressionisti ma, a loro volta, anche i libri illustrati che gli olandesi riescono a diffondere in Giappone, ancora prima dell’apertura delle frontiere, influenzano gli artisti giapponesi. Tutto ciò è ben visibile nell’opera di Hokusai e soprattutto in quella di Kuniyoshi che non si limita a trarre spunto dalla prospettiva all’occidentale, ma tenta di riprodurre il chiaroscura dell’acquaforte con i tratti della xilografia.

Hiroshige – Kambara – xilografia a colori

Non solo libri, non solo stampe, ma vere e proprie opere d’arte. Quali sono gli artisti presenti nella tua Galleria?
Mi interessano quegli artisti che hanno utilizzato le tecniche incisorie e la stampa non solo al fine di produrre dei multipli ma come un reale mezzo espressivo. Sono molti ad averlo fatto, fin dall’antichità: Dürer e tutta la scuola di Norimberga, Luca di Leida, Rembrandt, Callot, Goya e pensando agli artisti italiani i Carracci, Della Bella, i Tiepolo, Piranesi e molti altri. Grandi artisti vi si sono dedicati anche nell’Ottocento, per esempio molti degli impressionisti sono stati grandi incisori: Manet, Renoir, Pissarro e poi gli espressionisti come Kirchner, Pechstein, Heckel, Schmidt-Rottluff. Da qualche anno, visto la scarsità di gallerie che se ne occupano, ho iniziato a trattare anche artisti contemporanei che producono opere su carta con tecniche originali ovvero da matrici eseguite a mano. Vorrei citare quattro artiste di cui ho sempre opere disponibili: i monotipi (tecnica di stampa con cui si produce un unico esemplare) di Piera Luisolo, le acquetinte di Margo Plenge, le xilografie (realizzate con la tecnica giapponese che non prevede l’utilizzo del torchio) di Mara Cozzolino e le serigrafie di Elisa Talentino.

Rembrandt – Decollazione del Battista- acquaforte

Hai qualche nuovo progetto di cui vuoi parlarci?
Una mostra di due artisti contemporanei torinesi che si dedicano oggi principalmente alla scultura, ma che hanno realizzato, negli anni Settanta, una bellissima produzione di acqueforti mai esposte prima. Si tratta di Alma Zoppegni e Luigi Farina.

Luigi Farina – acquaforte

Grazie e a presto! Chi volesse conoscerti e scoprire il tuo bel catalogo, dove può trovarti, oltre che a Torino?
A Vecchi libri in Piazza ovviamente! Ogni seconda domenica del mese mi potete trovare a Milano con una selezione di stampe occidentali e giapponesi e libri illustrati sotto i portici di Piazza Duomo. Parteciperò anche a Tempo di libri  a Fieramilanocity dal 8 al 11 marzo con uno stand nella sezione Alai.

 

In sintesi


Stampe antiche d’autore
Largo Montebello, 38A – 10124 Torino
www.aitretorchi.it
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Orari: da martedì a venerdì 10.30 – 19.30 / sabato 16.00 – 19.30

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