“La vita difficilmente ti dona due possibilità di fuga dall’inferno che ti sei costruito. E ammettiamolo… io con te sto sbagliando tutto sapendo di farlo, ma non sono abbastanza forte da riuscire a smettere”.

“Ad un bivio tra me e te” è un romanzo di La Commare Cinzia edito da “you can print”. Inutile negare che due cose saltano subito all’occhio : la copertina ed il fatto che il libro sia double face.
Il lettore ha dunque libero arbitrio di scegliere da che parte cominciare : può iniziare a leggere la storia ed il punto di vista di Carlotta oppure, al contrario, può partire dalla storia e dalle vicissitudini di Antoine.

Ma chi sono Carlotta e Antoine?
Carlotta è una donna alla ricerca della felicità : sta cercando di lasciarsi alle spalle una relazione di parecchi anni e di tornare a lavorare presso un ristorante.
Carlotta è infatti appassionata di cucina ma il destino sembra non guardare dalla sua parte tanto che pessimismo e frustrazione crescono in lei giorno dopo giorno.
Tuttavia ad un tratto decide di dare una svolta alla sua vita e partire per Parigi dove incontrerà Antoine, un uomo francese di trentasei anni che solamente “urtandola” erroneamente più volte sulla soglia della sua nuova casa, lascerà in lei la curiosità di conoscerlo ed incontrarlo ancora.
Antoine è un personaggio curioso, misterioso e pieno di segreti e problematiche legate al suo passato. L’incontro con Carlotta riesce a dargli una “scossa” così intensa che anche lui (inconsciamente), è desideroso di rincontrarla.
Se volete sapere cosa succederà dopo questa breve sintesi, non vi resta che leggere il libro ! “Una storia d’amore nasce da due punti di vista , ma se è vero amore finiranno per guardare nella stessa direzione”.
La mia opinione : ho apprezzato questo libro per svariati motivi: ha un linguaggio molto scorrevole e potresti leggerlo anche mentre cammini per strada senza annoiarti.
Riesce a farti sentire vicina ad entrambi i protagonisti ed il fatto che si possa decidere come leggerlo secondo me è altamente innovativo, sono pochi i libri che si presentano in questo modo ma quando accade, è senz’altro gradevole.
Descrive molto bene luoghi e sentimenti. Soprattutto le prime pagine con gli innumerevoli dubbi e paranoie di Carlotta vengono presentati al lettore in modo molto realistico. Consigliato.

Recensione a cura di Cecilia Carbonaro

 

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