Neanche il tempo di metabolizzare il ricordo di Tempo di Libri, che a Milano si è appena conclusa Bookpride, la fiera nazionale dell’editoria indipendente giunta alla sua quarta edizione.
Qui, spulciando tra i cataloghi degli editori presenti in fiera, a un certo punto ci saltano agli occhi un paio di titoli accattivanti, come Il mestiere di leggere o Grafologia e sessualità. Ci avviciniamo ed è un’esplosione di colori, di libri curiosi, interessanti ma, soprattutto, belli.
La casa editrice si chiama Graphe.it, ora presente anche su Maremagnum.com, e a dirigerla è Roberto Russo, editore intraprendente che, per l’occasione, ci racconta di sé e della sua professione.

Benvenuto Roberto. Prima di parlare di libri, ci piacerebbe raccontare la storia di Graphe.it partendo da un’immagine: il logo. Come nasce la casa editrice e perché questa immagine?
Grazie a voi per la splendida accoglienza e per l’apprezzamento del nostro lavoro! Non ci piacciono i confini e fin dall’inizio della nostra avventura editoriale ci siamo sempre augurati che il «vento» di tutte le culture soffiasse nella nostra casa editrice. Per questo il logo è un’amazzone con un elmo greco: la fusione di due mondi diversi (le «barbare» amazzoni e gli «acculturati» greci) che potessero, insieme, scoccare il dardo della parola. La Graphe.it edizioni nasce nel 2005: era un sogno accarezzato da tempo che alla fine è diventato realtà quando ci siamo decisi a uscire dal mondo dei sogni e guardare alla realtà. Parlo al plurale perché siamo in due ad aver dato vita alla casa editrice e anche qui torna il mondo dell’incontro perché siamo un cattolico e un valdese (anche se, bisogna precisarlo, la nostra non è una casa editrice religiosa).

“Tuffiamoci” nel catalogo di Graphe.it! Parlaci del primo libro che avete pubblicato e come si è specializzata la casa editrice negli anni.
Il primo libro pubblicato è stato una grammatica italiana per stranieri (sempre per rimanere sul tema dell’incontro). Fin dall’inizio abbiamo avuto chiaro che avremmo pubblicato poca narrativa e più saggistica. Questo sia per una nostra sensibilità, ma anche perché non ha senso andare a inserirsi in un mercato come quello della narrativa che è sempre più pieno. Abbiamo, quindi, puntato più sulla saggistica inoltrandoci nei sentieri della storia, della filosofia, della teologia, della linguistica, della grafologia e simili.

Quali sono le collane che compongono il tuo catalogo?
La saggistica di cui abbiamo appena parlato è suddivisa in varie collane: Techne e Techne minor (la prima pubblica testi più corposi, la seconda testi meno ampi), Parva (saggistica «in pillole»: testi di una quarantina di pagine che si focalizzano su uno specifico argomento), I Condottieri (monografie sui grandi condottieri della storia: finora abbiamo pubblicato Riccardo Cuor di leone, Menandro I, Flavio Belisario e stanno per arrivare Carlo Zen ed Enrico Dandolo), Glossa (linguistica). È in arrivo anche una nuova collana – Pecile – un contenitore di natura scientifica in cui poter scoprire la cultura nella sua poliedricità e cromaticità delle varie espressioni storico-filosofico-artistiche. Sempre in questo filone, anche se un po’ ai limiti, abbiamo la collana Exempla hagiographica che raccoglie vite di santi, trattati sempre in maniera scientifica, che va di pari passo con Pneuma (spiritualità) e mi sento di inserire anche Physis, la collana di cucina, perché i nostri testi, oltre alle ricette, presentano sempre una parte di approfondimento non indifferente (quello sul pane carasau, per esempio, è una vera e propria indagine sociologica sul tema). Per la narrativa c’è Logia e Natale ieri e oggi, che pubblica racconti di Natale uno di un autore del passato e uno contemporaneo; rientrano qui anche alcuni racconti illustrati per bambini. Infine, la poesia (poca e selezionatissima) è presente con la collana Calligraphia.

Vuoi anticiparci qualche titolo di prossima pubblicazione?
Penso che per chi segue Maremagnum sarà particolarmente interessante un testo che uscirà a giugno nella collana Parva: Titivillus. Il demone dei refusi. Si tratta della ricostruzione della figura di questo diavoletto medievale che aveva come compito quello di annotare le omissioni nelle preghiere per poi presentarle come colpe nel giorno del Giudizio universale. Da qui ai refusi tipografici il salto è stato breve, anche se, come ben risulta dal testo, alquanto improprio. Autore è il professor Julio Ignacio González Montañés e l’edizione italiana (l’originale è in spagnolo, ma è ormai introvabile) è aggiornata con uno sguardo alla nostra cultura.

Curiosando sul sito della casa editrice siamo incappati in GraphoMania, un sito che è, riprendendo la definizione che campeggia sotto al titolo, un po’ blog e un po’ magazine. Vuoi raccontarci qualcosa di più?
GraphoMania
nasce come blog della casa editrice, anche se, fin da subito, abbiamo allargato lo sguardo ad altre realtà (è una fissazione la nostra!). All’inizio, infatti, oltre a presentare le varie attività della casa editrice, scandagliavamo il web alla ricerca dei blog letterari per presentarli. Stiamo parlando di oltre dieci anni fa, ere geologiche per la rete! Poi con il passare del tempo si è configurato sempre più come un magazine, con interviste, recensioni (anche di testi pubblicati da altre case editrici), approfondimenti culturali e news.

 

Una domanda “secca”. E-book: sì o no?
Sì, e-book sì! Al Salone di Torino del 2010 IBS lanciò la propria piattaforma per la vendita degli e-book: eravamo in 14 editori ad aver aderito e il primo che materialmente caricò i propri libri digitale in rete fui proprio io! Abbiamo sempre sostenuto che l’importante sia la lettura, non il mezzo. Questo con tutti i distinguo del caso: ci sono libri che sarebbe impossibile leggere in formato digitale. Io credo che, alla fine, le due realtà possano convivere pacificamente: dopo quello che sembrava un boom che avrebbe generato chissà quali tragedie, il mondo degli e-book si è molto ridimensionato. Insomma, come ebbe a dire Stephen Fry: «I libri non sono minacciati dagli e-book più che le scale dagli ascensori».

 

Quali sono le prossime fiere di settore alle quali i nostri lettori possono venire a trovarti?
Dal 22 al 25 aprile saremo alla Fiera del libro di Iglesias, in Sardegna. Poi a maggio al Salone del Libro di Torino (e venerdì 11 avremo una presentazione doppia in Sala Avorio) e a fine agosto saremo alla Fiera del Libro di Chişinău, in Moldavia, visto che proprio in quel periodo pubblicheremo in italiano un romanzo di uno dei maggiori scrittori moldavi. Queste le date certe. Poi stiamo valutando altre due partecipazioni in Liguria e Toscana, ma ancora non abbiamo nulla di definitivo.

Grazie e a presto!
Grazie a voi per l’ospitalità e per il servizio che offrite (e che, da utente, ho usato spesso!).

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