Leggere, così come andare in cerca di un bel libro, è sempre un piacere. Lo sa bene Pasquale Langella, libraio dell’omonima libreria situata proprio in uno dei centri nevralgici del mercato librario di Napoli: Port’Alba, da sempre riferimento per bibliofili, collezionisti e più in generale per gli amanti del libro.

È passeggiando per questa via, a caccia di piccoli tesori letterari, che, arrivati al civico 10, è pressoché impossibile non rimanere folgorati dallo “sciame” di libri esposti, sia in vetrina che all’esterno, dalla Libreria Langella: essa si presenta al pubblico come uno scrigno di sapere tutto da esplorare. E se per caso trovaste la Libreria chiusa, niente paura! L’esperienza continua grazie a un ingegnoso espediente pittorico: una saracinesca “affrescata” dal giovane “writer” Liviori che riproduce l’interno della libreria, un divertente effetto ottico che invita il passante a ritornare.

Non ci resta che passare la parola al Libraio…

Chi è Pasquale Langella e quando nasce la tua Libreria?
Pasquale è un quarantaquattrenne napoletano diplomato “faticosamente” all’epoca, che ha cercato – e continua giorno per giorno – di imparare questo “nobile mestiere” il “libraio”. Ho iniziato dall’età di diciassette anni per gradi, quasi per caso; terminata la scuola, durante il periodo estivo, svolgevo vari lavoretti per mparà ’na fatica, e fu proprio tra un caffè consegnato e l’altro che mi sono trovato nel meraviglioso mondo del libro. Mi proposi così a una libreria, che servivo da barista, e cominciò un lungo periodo di gavetta: iniziai come fattorino, portando alla posta i pacchi da spedire, per poi ottenere compiti di sempre maggiore responsabilità. Un poco alla volta, con la dedizione, l’impegno e lo spirito di osservazione di chi vuole apprendere, sono riuscito, dopo ventitré anni di evoluzione, il 24 settembre 2014 ad avere una mia piccola libreria nel centro di Napoli, a Port’Alba, la storica via dei librai!

Quali sono le proposte che caratterizzano il tuo catalogo?
Il mio catalogo è composto per lo più da libri di modernariato, anche se ultimamente sto cercando di ampliare la scelta di buoni libri antichi. Tuttavia, la mia base di formazione principale è la letteratura del Novecento, con particolare attenzione per gli scrittori meridionali, anche se nel mio catalogo troverete una buona scelta di libri di vario argomento.

Per chi ama il libro, la via di Port’Alba è uno spazio, oserei dire, “sacro”. Vuoi raccontarci brevemente l’importanza di tale mercato librario e il ruolo della tua Libreria, situata proprio a Port’Alba?
Port’Alba è stato il crocevia di grandi librai, editori, scrittori e musicisti: qui passeggiavano personaggi come Benedetto Croce, Riccardo Ricciardi, Fausto Nicolini; qui hanno incontrato il pubblico intellettuali del rango di Ungaretti, Montale, Barthes, Pasolini, Eco, Kerouac, Ginsberg, giusto per ricordare alcuni nomi. Aprivo la mia librerie nel 2014, e proprio in quegli stessi giorni la Libreria Guida, vera e propria istituzione di Port’Alba fin dagli anni Venti del Novecento e punto di riferimento della cultura napoletana, viveva gli ultimi, tristi, momenti della sua lunga storia. Avviare una nuova attività indipendente proprio in quel momento poteva sembrare una pazzia, ma per chi come me ha scelto di fare questo lavoro, e lo vive con passione, scegliere Port’Alba, e non un altro, era un atto di orgoglio e di amore. Per quanto riguarda il ruolo penso che sia quello che debba avere ogni persona che decide di fare o cerca di fare cultura nella propria città e cioè di cercare di portar avanti una realtà “tradizionale”. Le librerie tradizionali sono diventate residuali, con l’avvento delle grandi catene di distribuzione, prima, e l’affermarsi delle vendite on-line, poi, hanno reso difficile la loro sopravvivenza e le hanno costrette a ripensarsi e a evolvere. Evoluzione che cerco di avere io ogni giorno, cercando di non far perdere la propria identità alla strada e alla mia piccola realtà.

Pochi mesi fa girava proprio un articolo dal titolo “Il mercato di Port’Alba ucciso dal web”. Che futuro pensi si prospetti per questo mercato? Vuoi lanciare un appello?
Il mercato del web ha creato gioie e dolori: da una parte ci sono le piccole realtà come la mia, che ormai senza la vendita online non avrebbe sicuramente futuro, ecco quindi la necessità di creare un catalogo cartaceo periodico per corrispondenza, un sito web su cui presentare le offerte più recenti, la proposta di aste on-line su eBay e Facebook o la pubblicizzazione dei libri su piattaforme specializzate come MareMagnum.com, diventa tutto importante e come supporto per resistere e andare avanti. Dall’altra le grandi catene di distribuzione, la concorrenza spietata di colossi che possono permettersi grandi magazzini e prezzi ridotti, anche a volte, grazie all’aiuto dei grandi marchi editoriali che hanno modificato in modo significativo il commercio dei libri e a una “guerra” vinta da chi vende al minor prezzo, ma che crea maggior danno. In questa guerra nessuna colpa hanno i consumatori che, giustamente, sono attratti dal prezzo basso e spedizioni nulle, abituati alla comodità del comprare da casa senza spese e a minor prezzo, non più educati ad avere rapporti con chi ti vende e ti aiuta a scegliere un libro, distruggendo così le piccole realtà sotto casa che di sicuro non potranno competere con simili condizioni. Appelli, purtroppo, non se ne possono fare, anche se nel mio negozio ho un bel cartello esposto che recita: «Le piccole librerie e negozi vanno “curati” quando sono aperti, non “commemorati” quando chiudono».

Essere un libraio a volte è davvero faticoso; tanto che di recente hai dato alle stampe un libro dal titolo quanto mai divertente: lo Stupidario librario. Dialoghi surreali con un libraio napoletano. Ce ne vuoi parlare?
Lo Stupidario librario è nato per gioco da semplici post su Facebook che annoto sulla mia pagina ogni volta che in negozio ricevo una richiesta, diciamo, “particolare” da clienti occasionali, che pensano alla libreria come a una specie di supermarket dove si può vendere di tutto o si possa chiedere di  tutto, dal sapone delle mani alle corse dei cavalli. Da qui l’idea di raccogliere il tutto e di farla nascere come plaquette  da regalare a Natale ad amici e parenti; poi grazie all’editore Intra Moenia è diventata un’altra realtà, una catena di montaggio di amici, una introduzione di uno dei più importanti giornalisti de Il Mattino, Pietro Treccagnoli, i disegni creati apposta da alcune scene raccontate nel libro dell’artista Paolo La Motta e il fondamentale aiuto dell’amico Sergio Travi che ha curato il tutto e che mi ha spronato a scrivere nonostante io non sia uno scrittore.

Prima abbiamo accennato a una bella riproduzione artistica che decora l’ingresso della tua Libreria. Sui tuoi canali abbiamo seguito giorno dopo giorno anche le sue fasi di realizzazione. Da dove nasce l’idea e chi è l’artista?
L’idea è nata da me, avevo abbozzato uno schizzo di quello che volevo e di come ma, oltre a non essere uno scrittore, non sono neanche un disegnatore. Vivendo in una città artistica come Napoli piena di giovani talenti, a volte anche non conosciuti, non è stato difficile trovare la persona adatta a realizzarla. Tramite altre sue opere ho conosciuto il giovane “writer” napoletano LivioRi, che con passione e pazienza ha capito subito il mio progetto mentale e lo ha trasformato in questo piccolo grande capolavoro con lo scopo di dare senso di appartenenza e di far sembrare il negozio sempre aperto.

Non solo in Libreria… Si ha l’occasione di incontrarti anche in giro per l’Italia, in particolare alle fiere di settore. Quali sono e dove possono trovarti gli amici che ci stanno leggendo?
Mi trovate ogni anno al Salone della Cultura di Milano e poi sui canali social basta cercare Libreria Langella su Facebook, su Maremagnum.com o sul mio sito www.librerialangella.it

Grazie e a presto!

 

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