E’ il diario di una giovane ragazza, poi signorina, infine signora, che descrive gli anni dal 1915 al 1943. E’ diario vero, ma allo stesso tempo è anche racconto. E’ la storia dell’autrice e della sua famiglia e in più è il documento della vita di quei tempi in Italia, memoria vivacissima di uno dei periodi più difficili del ‘900. Il titolo è Clotilde tra due guerre , l’autrice Elena Canino.

 

Ai meno giovani Clotilde tra due guerre  parlerà un linguaggio che riconosceranno e ricorderà fatti vissuti di persona o, comunque, non così distanti dalla loro esperienza.

Ai giovani dirà di una famiglia borghese nel periodo fascista, con abitudini che sembrano molto lontane, ma a ben guardare sono quelle di sempre: lo studio, le prime esperienze, l’amore, la guerra.

 

Elena Canino, nata a Roma il 9 maggio 1898, figlia di un alto funzionario di stato, seguì con la famiglia il padre nei suoi spostamenti tra Roma, Spoleto, Napoli, Genova e ancora Roma. Si sposò nel 1924 con l’architetto prof. Canino e con lui visse a Napoli fino alla morte nel 1957. Fu scoperta e iniziata a scrivere da Giovanni Ansaldo e da Leo Longanesi e in quell’ambiente collaborò a giornali e riviste e pubblicò i suoi libri.

 

E’ una scrittrice che non inventa niente, ma che con un’acutissima capacità d’osservazione riporta in vita fatti, persone e sentimenti di tutta un’epoca, con grande gusto, suo e nostro.

 

Elena Canino, Clotilde tra due guerre,  Longanesi & C. Milano, 1956