I ‘Galatei’ sono una mia passione. Non per le buone maniere – sono importanti, però un buon paio di genitori dovrebbe bastare – quanto per le notizie che trasmettono sulla storia del costume e sulle abitudini di vita.
E’ storia vera, anche se non parla di trattati e battaglie, spesso perfino più istruttiva di quella canonica. Dice i perchè delle azioni degli uomini, è uno specchio che vorrebbe essere edificante, ma lascia vedere attraverso i suoi riflessi i nostri comportamenti e anche le loro ragioni.

Uno dei libri più interessanti, e divertenti, di questo genere lo scrisse Giovanni Ansaldo.

Ansaldo, giornalista e scrittore genovese, fu molto noto nel periodo tra le due guerre mondiali e anche dopo. Nel 1946, epurato perchè accusato di fascismo, sotto lo pseudonimo Willy Farnese, pubblicò Il vero Signore. Andava controcorrente, Ansaldo : il pretesto erano le buone maniere, il vero motivo era descrivere il suo mondo e le sue convinzioni. Ne esce il ritratto di un conservatore, così conservatore da compiacersi di essere fuori gioco, e perciò più progressista di tanti altri. In compenso, la sua gran cultura fa aggio e la sua scrittura dà gran piacere.

Willy Farnese (Giovanni Ansaldo)
Il vero Signore
Longanesi &C. – Milano.