Ammetto che a spingermi all’acquisto di Una donna ambiziosa, di Sergio Maldini, Mario Cozzi editore in Trieste 1944 sia stato un innamoramento per lo scrittore di questo libro, di cui ho letto i romanzi della maturità, fra i quali il fortunato La casa a nord est e quel I sognatori, Medusa del 1953, Premio Hemingway.

Questo libro è la sua opera prima, più che dimenticata, direi, se si pensa che Maldini venne “scoperto” da Marsilio in tarda età e dopo un periodo di silenzio, e che I sognatori pareva già allora, negli anni Ottanta, essere un pezzo d’archeologia.

Il libro lo acquistai su Maremagnum, a un prezzo per me ottimo (davo per scontato che il libraio l’avesse messo a quel prezzo perché non sapeva cosa fosse. Ma mio rendo conto ora che il fatto che io sappia che libro è, non è sufficiente a dargli un prezzo alto. Quindi in un certo senso, il libraio non aveva sbagliato la valutazione. Sono io che ne avevo una visione altra).

Sono racconti, si tratta di racconti. Li custodisco, a mio modo – cioè senza eccedere – gelosamente e, sempre gelosamente, non intendo entrare nel merito del loro contenuto. Piuttosto m’immagino il giovane Maldini pagarsi le copie del libro, o almeno fare gran fatica per distribuirle in giro, aiutando così il piccolo editore locale – è una fantasia – non ne ho alcun riscontro.

Del libro scrisse Silvio Benco, lodandolo sul “Piccolo”. E fu letto da un giovane Pasolini, con il quale Maldini intrattenne diversi rapporti che andrebbero approfonditi. In Sergio Maldini. Biografia della nostalgia, di Paolo Simoncelli, Marsilio 2008, le notizie più complete sulla vita e le opere di uno scrittore che fece di tutto per non far parlare di sé. Che non me ne voglia per questo breve pezzo.

@Massimiliano Varnai