Sono diversi i libri su quella che fu l’impresa Hoepli. Oggi ho qui davanti Tecnica e bellezza. Hoepli tra arte e architettura 1890 – 1950, Archivio storico città di Lugano 2008. Il libro contiene una trentina di tavole che riproducono altrettante copertine, una comoda cronologia hoepliana e due saggi, il primo di Pietro Redondi, dal bel titolo Il catalogo Hoepli come classificazione del mondo e un secondo, di Alberto Saibene, dedicato alla presenza dell’architettura nelle edizioni di Ulrico Hoepli. Qui viene messo in luce come un editore, trasportando sapere da altri luoghi e facendolo circolare, possa riuscire a influenzare la società anche in modo pratico. L’autore del saggio infatti ci fa riflettere sulla correlazione fra la specifica attenzione per l’architettura, che ebbe la casa editrice fin dal principio del Novecento (Le abitazioni popolari di Magrini è del 1904), e la nascita della prima urbanistica popolare a Milano, con l’edificazione dei primi quartieri popolari, come Ripamonti o Mac Mahon.E ci ricorda così il ruolo fondamentale, svolto dall’editore, di trasmissione della techne nei suoi svariati campi d’impiego attraverso manuali innovativi, enciclopedici e unici.

@Massimiliano Varnai

 

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