Anche Collane serissime avevano i loro gadget, per così dire. Questo Il Tornasole, Mondadori 1962, è infatti una sorta di promo della Collana omonima diretta dalla coppia Gallo-Sereni e, come tale, un opuscolo di una quarantina di pagine di grande interesse. La copertina sposa la grafica che per i primi anni contraddistinse la collana, prima di essere soppiantata dalle copertine coordinate ma contraddistinte da una fotografia di volta in volta differente.

Dopo una breve introduzione della Collana, il libretto si occupa di proporre i tioli già usciti, affinché siano d’esempio per intravvedere il futuro della Collana e, precisamente, Il piatto piange, di Piero Chiara, La ragazza Carla e altre poesie, di Elio Pagliarani, Avventure in città di Saverio Strati e IX Ecloghe di Zanzotto, presentati attraverso fotografia e biografia dell’autore, breve estratto dell’opera e un suo giudizio critico firmato, breve intervista con l’autore.

Nella prefazione si legge che proprio della Collana è lo stare “sotto il segno esclusivo dei valori letterari, della capacità che è propria della letteratura di stabilire un profondo rapporto di dare avere fra chi scrive e chi legge”.

Qui avrebbe dovuto esser pubblicato Le case della Vetra, di Raboni, poi uscito sempre da Mondadori ma ne Lo Specchio, mentre vi trovò posto, ma è cosa nota, il Diario minimo di Eco, accanto a importanti libri di narrativa e poesia italiana, nell’orbita di quella che dai curatori veniva considerata una Collana di sperimentazione.

Alla fine della prefazione, nell’elenco dei titoli in arrivo, spicca una Storia di Guttuso di Vittorini ma non mi risulta abbia mai visto la luce in questa foggia.