breviario mediterraneo
Scomparso recentemente, Predrag Matvejevic è noto al grande pubblico per Mediterraneo. Un nuovo breviario, Garzanti 1991, un Garzanti Saggi blu più volte ristampato dalla stessa casa editrice. Come ampliamento del titolo (operazione tipica del Saggio blu che integra titolo e sottotitolo con una loro espansione, sempre in copertina) troviamo “I traffici dei mercanti, le migrazioni delle anguille, fughe di popoli e nascita di dee, leggende architettura, storia paesaggi”. Quest’opera però vide la luce in italiano qualche anno prima nel 1987, per la meno nota Hefti edizioni di Milano. Qui è presentato come Breviario Mediterraneo.
In entrambi i casi c’è una prefazione di Magris intitolata “Per una filologia del mare”, prefazione che nel Garzanti ci ricorda che l’edizione Garzanti è riveduta e ampliata con l’aggiunta di numerosi capitoli. Eppure, nonostante una stampa più nitida e una carta migliore, una collana prestigiosa e una edizione ampliata, la mia preferenza – come edizione di questo libro comunque sia molto bello – va sull’edizione Hefti.
Perché è la prima edizione, direte voi con certezza. Sì, certo. Ma anche per altri fattori, che tutti assieme mi sembrano far aderire meglio l’oggetto a suo contenuto: la dimensione del libro e la sua foggia (è cartonato, alto e relativamente stretto), il suo colore e la copertina. E ancora, all’interno, i capolettera, all’inizio dei paragrafi, che danno un loro ritmo allo scorrere del testo, e una distribuzione dell’impaginato nel complesso più gradevole. E poi, il titolo, Breviario mediterraneo: volete mettere la differenza?

 

@Massimiliano Varnai