Le fascette editoriali, quanta vita che contengono, quanti misteri, quante moltiplicazioni del senso. Ma altri ne hanno già parlato, con cognizione di causa, di questo argomento. Io mi soffermo su una fascetta marginale nella storia delle fascette, eppure con un lato divertente.

Parlo della fascetta del volume Marsilio del 1977, Feticismo, linguaggio, afasia. Matematica dell’inconscio, volume collettivo della rivista Vel di Armando Verdiglione.

In questa è scritto, a bei caratteri neri su sfondo rosso-arancio:

“Con i famosi inediti di Freud sull’afasia e di Sperber sul linguaggio sessuale”.

Per noi che la nostra cultura passa dai libri stampati, direi che “famosi inediti” suona quantomeno bislacco, inusuale. Provoca un piccolo smarrimento che qualcosa sia famoso (e comunque sia, rimane un po’ infelice la scelta dell’aggettivo) ma non stampato. Poi, certamente, è mancanza mia (e anche di qualcuno di voi, spero) non sapere a cosa allude la fascetta, tanto più che anche Sperber, per me, è solo un nome, a dirla tutta. Una mancanza che certo bisognerebbe colmare. Ma è pur vero che non è molto gentile dire a qualcuno, riguardo a qualche libro o autore “Ah, ma non lo conosce? Ma dai…”


@Massimiliano Varnai