charles baudelaire

charles baudelaire

@ illustration by Chiara Malavasi

Autore di un unico ma fondamentale libro di poesie, Fleurs de Mal (1857), la sua grande originalità non fu interamente compresa dai suoi contemporanei, nemmeno dai suoi amici più vicini (Gautier o Saint-Beuve), ma esercitò subito un’influenza notevolissima sul Parnasse, e poi sulla scuola simbolista; e quindi grande suggestione ebbe su Verlaine, su Mallarmé, su Rimbaud e su tutta la successiva poesia francese ed europea, fino al surrealismo. Lo ricordiamo nel 150esimo anno dalla sua scomparsa.

Nota biografica

Nato a Parigi nel 1821 da Caroline Archimbaut-Dufays e da Joseph-François, funzionario al Senato, che morirà sei anni dopo, Charles Baudelaire risentirà per tutta la vita di tale perdita, né varrà a riscattarlo il profondissimo amore per la madre. Trasferitosi a Lione, entra nel 1833 al Collège Royal per volontà del patrigno, il colonnello Jacques Aupick.

Tre anni dopo è al Collège Louis-le-Grand di Parigi, dal quale verrà espulso. L’inclinazione a una vita disordinata e anticonformista convincono il patrigno a farlo imbarcare su una nave mercantile diretta in India, il Paquebot des Mers du Sud. Da questo viaggio trae l’amore per l’esotismo, principale fonte di ispirazione per Les Fleurs du Mal, opera di 15 anni dopo. Tornato a Parigi nel 1842, Charles vive un lungo e appassionante amore con Jeanne Duvall, protagonista erotica di molte sue poesie.

Il desiderio e insieme la paura della morte, i debiti, da cui sarà afflitto per tutta la vita, spingono il poeta a due tentativi di suicidio. Malato, cerca nell’hashish, nell’oppio e nell’etere il sollievo alla malattia che nel 1867, dopo la lunga agonia della paralisi, lo uccide.

Spleen et idéal

Pubblicato per la prima volta nel 1857 con discreto successo di critica ma con una condanna del tribunale di Parigi per offesa al buoncostume, Le Fleurs du Mal rivela il dramma che si svolge nell’intimità del poeta. Idea dominante che ha fornito il titolo alla prima sezione dell’opera, Spleen et idéal, inserita nell’edizione del 1861, è la contrapposizione fra gli ideali e il crudele e freddo senso di desolazione che nasce dal contatto con la realtà della vita, il contrasto fra le nobili aspirazioni e il male presente in ognuno di noi. Le 85 poesie che costituiscono la prima sezione, presentata in questo volume, racchiudono l’essenza più profonda della poetica di Baudelaire.

Nonostante sia diviso in 6 parti (Spleen et idéal, Tableaux parisiens, Le Vin, Fleurs de Mal, Révolt e La mort) Le Fleur du Mal è un’opera organica sia nella concezione sia nella forma.

Il verso di Baudelaire evoca sentimenti perduti, desideri inconfessati, ricreando i turbamenti della carne e dello spirito. In esso si manifesta la ricerca estenuante della salvazione, che si traduce in un’ossessiva ricerca della perfezione formale, della musicalità del verso.

Les fleurs du mal

Au Pöete impeccable
Au parfait magicien ès lettres françaises
A mon très-cher et très-vénéré
Maître et ami
Théophile Gautier
Avec les sentiments
De la plus profonde humilité
Je dédie
Ces fleurs maladives

 

I fiori del male

Al Poeta impeccabile
al perfetto mago delle lettere francesi
al mio carissimo e veneratissimo
maestro e amico
Théophile Gautier
con i sentimenti
della più profonda umiltà
dedico
questi fiori malaticci

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