“ L’amore è come quei cani selvaggi. Se ti salta addosso non molla la presa. E quello che non puoi mai sapere all’inizio è con quale intensità e quanto a lungo amerai; in quali modi un amore finito ti darà la caccia, un salto dopo l’altro come fuoco misterioso che ti scorre nelle vene. I cani selvaggi esistono davvero. Sono lì fuori, oltre la sicurezza delle strade e delle case, oltre le luci della città. E uno di quei cani è il mio”.

“Cani selvaggi” è un romanzo di Helen Humphreys ambientato in una piccola cittadina canadese e narra l’improvvisa scomparsa di alcuni cani successivamente alla chiusura di un mobilificio.

Questi cani improvvisamente se ne vanno, abbandonano i loro padroni e vanno a rifugiarsi nei boschi.

Ma cosa li ha fatti scappare? I loro padroni non riescono ad arrendersi alla loro mancanza ed ogni sera si radunano insieme per andare a cercarli e convincerli a tornare a casa.

Il gruppo è composto da bambini, adulti, uomini, donne e tra di loro c’è Alice, la protagonista della storia; anche lei è alla ricerca del suo cane Hawk . All’interno del gruppo c’è anche Rachel, una biologa di cui Alice si innamorerà ma che presto andrà via come Hawk.

Cani selvaggi non è un libro facile: mostra una certa sfiducia dell’autrice nei confronti dell’amore che sembra vivere con forte angoscia.

Ci mostra la disperazione dei padroni per la perdita dei loro cani, disperazione così forte che causerà la morte di uno di loro.

Un romanzo commovente che ci fa sentire le emozioni dei personaggi che, senza mai perdere la speranza vanno a chiamare senza sosta i loro più cari amici.

Una visione dell’amore intensa e allo stesso tempo catastrofica :

“La tua partenza non si risolverà con il tuo ritorno. Ma l’una non esclude l’altro. E forse questo è quel che si deve sempre temere, in tutto quello che accade- che ciò che scegliamo di amare, sceglierà di abbandonarci”.

@Cecilia Carbonaro

 

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