Incontriamo Francesco Magnani, ideatore di Bibliophilia Blog, il sito di informazione dedicato al mondo dei libri antichi che, in pochi mesi, ha già raggiunto più di 10.000 visitatori! Ecco l’intervista realizzata da MareMagnum.


Bibliophilia Blog: un sito interamente dedicato al mondo dei libri antichi. Da dove nasce l’idea?


La nascita del blog è stato un processo travagliato. L’idea definita di uno spazio web si è sviluppata in seguito a quello che possiamo definire una sorta di “flop”. Durante la scorsa estate sono stato contattato da un’emittente radiofonica statunitense per presentare le varie attività del mio impiego primario, ossia la Libreria Editrice Belriguardo, e contemporaneamente del mio progetto parallelo di valutazioni librarie, Il Libraio Antiquario. Si trattava di una stazione radio specificamente dedicata al libro antico. Questa intervista mi ha spinto a tentare “l’esperimento embrionale” di Bibliophilia Blog: Radio Bibliofilia. Avevo tentato, con risultati che definirei molto amatoriali, di inaugurare una webradio italiana incentrata sull’antiquariato librario. Purtroppo però, per svariati motivi, non ultima la poca collaborazione di molti colleghi, l’esperienza non ha avuto il seguito desiderato e quindi ho preferito chiuderla e voltare pagina. Da lì alla creazione di un sito web sempre incentrato sul libro antico il passo è stato breve; l’esperienza di gestione di spazi web non mi manca e lavoro con i libri antichi da almeno 10 anni.

 

Un blog che, nel giro di pochi mesi, ha raggiunto un elevato numero di lettori. Un fenomeno che, per fortuna, sembra destinato a crescere ogni giorno di più. Qual è il segreto?


Non penso si possa parlare di segreti, ma più che altro di passione e perseveranza. Fondamentalmente, penso, si tratta di proporre, quando possibile, argomenti e tematiche il più interessante possibile cercando di puntare sul fattore curiosità. Inoltre, la gestione delle pagine social correlate non è affatto trascurabile, in quanto l’accompagnamento di file multimediali ai testi garantisce – anche se questo a mio parere è sintomo di un generale impoverimento culturale – un maggior raggiungimento degli stessi. In ultimo, ogni tanto, una spesa per pubblicità ed indicizzazione va fatta. Ho creato il blog con piano gratuito di wordpress.com, dopo meno di tre mesi ho reputato giusto acquistare un dominio personale, rimaneggiare completamente la grafica del sito ed implementare i SEO. Per ora sembra essere stata una buona decisione.

 

Bibliophilia: è alla portata di tutti o si rivolge a un pubblico già “addestrato” a questo mondo?


Mi piace pensare che possa in egual maniera rivolgersi sia ai neofiti che agli “addetti ai lavori”. Sono del parere che un buon lavoro si articoli sia dal punto di vista dell’approfondimento specifico che della divulgazione più generica (ma non banale). Volendo comunque, tramite questa iniziativa, cercare di vivacizzare il nostro mondo ritengo sia sbagliato arroccarsi, da un lato, in “circoli privati” troppo chiusi ed esclusivi così come, dall’altro, impoverire unapprofondimento solo per renderlo maggiormente – e non in termini qualitativi – fruibile. È come la tara della bilancia, bisogna cercare di equilibrare l’ago.

 

Con quali criteri vengono scelti i contenuti?


Come già detto, cerco sempre di proporre contributi che possano risultare curiosi ai meno addentrati nella materia e che al contempo possano suscitare un dibattito costruttivo su specifiche tematiche. Sia quando vado ad elaborare un mio testo che quando ne ripropongo uno da altre pubblicazioni ed anche quando mi vengono sottoposti, cerco sempre di orientarmi nella pubblicazione mettendomi nei panni delle varie tipologie di lettore che posso andare a raggiungere; per fare un esempio, pochi giorni fa ho pubblicato un articolo su antichi libri alchemici tratto da un famoso manuale di bibliofilia. Prima di pubblicare mi sono chiesto se fosse un testo che poteva incontrare il favore sia di un semplice curioso che di un bibliofilo navigato; alla fine mi sono dato una risposta affermativa ed ho proceduto ed infatti la risposta è stata più che buona. Quindi di solito il criterio è immedesimarsi nel lettore e andare a presentare un testo che, contemporaneamente risulti per me valido e accattivante per chi legge.

La prima grafica di Bibliophilia Blog

Sul blog sono presenti diverse categorie: interviste, analisi, presentazioni e tanto altro ancora. Ce le racconti?


Ho cercato di ordinare i vari articoli in poche ma semplici categorie. Le analisi ospitano tutti quei testi che intendono approfondire argomenti specifici, sviscerare problematiche e cercare di illuminare alcuni punti ancora oggi oscuri. Le presentazioni, solitamente, sono pensate per pubblicizzare occasioni quali importanti tornate d’asta o per presentare, appunto, alcuni libri di particolare interesse. Le interviste, come per Radio Bibliofilia, si pongono come fine quello di far conoscere tanti diversi professionisti nel settore del libro antico, quindi librai e librerie, case d’asta, rilegatori e restauratori, periti e portali di vendita dedicati. Infine, sto sviluppando un’apposita sezione dedicata unicamente ai video in cui andare ad inserire e pubblicizzare quel materiale filmato che mi viene sottoposto.

 

Quale è stato l’articolo più letto e visualizzato? E, secondo te, perché?


Ad oggi il pezzo più visualizzato e letto è stato il “Breve glossario per bibliofili”, seguito da “L’ex libris prestigioso contrassegno personale”. Sinceramente mi ha un po’ stupito il grande apprezzamento che ha avuto il “Glossario…”, specialmente in relazione al fatto che di certo non è né il primo né l’unico presente online. Per cui mi viene da pensare che abbia avuto così tanto riscontro perché ha raggiunto più neofiti che bibliofili esperti (anche se devo dire che alcuni commenti di ringraziamento da parte di professionisti ‘ titolati’ mi hanno abbastanza stupito). Per quanto riguarda gli ex libris, il successo dell’articolo credo risieda nel fatto che trattava di una materia tutto sommato abbastanza conosciuta anche al di fuori della ristretta cerchia degli “esperti” e capace di farsi amare anche solamente in virtù della sua intriseca bellezza figurativa.

 

Per la ricchezza dei contenuti, ci piace pensare a Bibliophilia Blog come a una rivista digitale. Hai pensato a una sua versione cartacea?


Questa è una bella domanda. Come prima cosa ringrazio per il complimento. Dovendo essere sincero, mi piacerebbe molto poter dare vita ad un progetto cartaceo, ad una rivista a cadenza ipoteticamente trimestrale. Essendo noi come Belriguardo nati come casa editrice, ed avendo editato una rivista per più di vent’anni (prima “CeramicAntica” e successivamente, come supplemento, “Pittura Antica”), la sfida è molto sentita. Penso però che per poter ragionare seriamente su questo discorso dovrei disporre di un buon numero di collaboratori e di articoli di alta caratura. Molto umilmente, ora come ora non sarei in grado di intraprendere da solo un percorso così impervio. Nell’ottica, comunque, di una ipotetica realizzazione editoriale si potrebbe avere uno “sdoppiamento”, ossia il blog virtuale che si concentri maggiormente su contributi per neofiti, mentre la rivista cartacea rivolta a lettori dal palato più fine. Per ora ovviamente è solo un sogno, ma non si sa mai.

 

Vuoi svelarci l’argomento di qualche articolo in preparazione?


Nell’immediato ho in lista di pubblicazione un’intervista ad una libreria veneziana e ad un famoso rilegatore artigiano di Modena. Per quanto invece riguarda gli approfondimenti, voglio riproporre un vecchio articolo de L’Esopo circa un incunabolo scomparso sul gioco degli scacchi. Ho anche in preparazione un testo sulle valutazioni librarie, in cui andrò ovviamente a presentare quello strumento utilissimo che è Marelibrorum, ma per questo ci vorrà ancora un po’ di tempo.

 

Quale consiglio daresti a un giovane bibliofilo?


Il consiglio principale credo dovrebbe essere “tieni duro!”. Non è certo un mondo semplice né tanto meno abbastanza aperto. Mi è capitato di assistere a situazioni davvero spiacevoli, persone giovani e che si stavano avvicinando al mondo dei libri antichi maltrattate da qualche “professorino” autonominatosi tale, con motivazioni tra l’altro molto opinabili. Purtroppo i più giovani, ad oggi, vivono sui social network e immagino che l’avvicinamento ai libri antichi possa passare da lì. Tra pagine, gruppi e profili singoli, il ragazzo molto giovane che vuole iniziare a collezionare, e ancor prima a capire, si trova di già spiazzato. Se poi ci si mettono i saputelli di turno che trattano tutti con sufficienza, sprezzo e saccenza, chi si può avvicinare a questo mondo? Quindi pazienza, innanzitutto. In secondo luogo, rivolgersi sempre a professionisti del settore, fosse anche solo per una curiosità. Non cadere vittima dei tanti “venditori” di eBay che potrebbero benissimo vendere caramelle al posto dei libri, né farsi accalappiare dai non pochi truffatori dell’online. Sia in caso di acquisto, che di semplice voglia di dialogo, cercare sempre di trovare un interlocutore che possa garantire esperienza e serietà.

 

Hai in serbo qualche progetto per Bibliophilia?


Come detto, sto ragionando abbastanza seriamente sulla futura fattibilità della realizzazione editoriale di una rivista, entro breve vedrò di sondare meglio il terreno. A parte questo, per il medio futuro – sempre che il blog continui a crescere -, pensavo di riunire gli articoli più interessanti e seguiti in un volumetto, sempre per la realizzazione cartacea. Considerato il successo del primo concorso a premio, con una copia in regalo del bellissimo catalogo “La vita nei libri”, penso che ne riproporrò altri. C’è sempre carne al fuoco, altri progetti nel cassetto, ma indipendenti – almeno per ora – da Bibliophilia Blog.

 

 

 

Ringraziamo Bibliophilia Blog per l’interessante conversazione e, naturalmente, vi rinviamo al blog.